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Una doppia verità poster

Una doppia verità.

Il movente. L'alibi. Il delitto.

di Stefania Cubello

Le mani insanguinate e le impronte digitali sul pugnale che ha colpito a morte il violento genitore. Il 17enne Mike Lassiter viene trovato accanto al cadavere del padre Boone. Un facile caso giudiziario, con un colpevole già evidente per tutti ma non per l’avvocato di famiglia Richard Ramsey che promette alla vedova Loretta di difendere a ogni costo il figlio. Niente è ciò che sembra. Al centro del film Una doppia verità diretto da Courtney Hunt (Frozen River - Fiume di ghiaccio, le serie tv In Treatment e Law and Order) c’è un processo fatto di silenzi: quello ostinato dell’unico imputato, interpretato da Gabriel Basso, che non proferisce parola neppure con l’avvocato difensore (Keanu Reeves). Ma è soprattutto un processo fatto di menzogne dove tutti, a cominciare dai testimoni, hanno un motivo per non dire la verità.
 
«Agli avvocati della difesa viene spesso chiesto come facciano a rappresentare chi è colpevole», ha dichiarato la regista. «La stragrande maggioranza degli imputati mente su qualcosa. Se non sul fatto di essere responsabili, sicuramente sul loro grado di coinvolgimento». In particolare, ciò che ha suscitato interesse in Courtney Hunt «è stata la possibilità di considerare il punto di vista di un legale in un caso in cui l’imputato si rifiuta di parlare; e così facendo, lo costringe a indagare ancora più in profondità nella mente del suo cliente». Mike, infatti, non dirà mai nulla a sua discolpa. L’unica frase che pronuncia è all’inizio della vicenda: «Andava fatto molto tempo fa».
 
Nella ricostruzione dei fatti, quello che sembrava essere un padre premuroso è in realtà un marito violento che nel film ha la faccia di uno spietato Jim Belushi accanto a Renée Zellweger, passata dalla gioconda Bridget Jones al ruolo drammatico di moglie abusata. Una doppia verità vive di colpi di scena e rivelazioni, alle quali contribuiscono le indagini di Janelle (l’assistente dell’avvocato interpretata da Gugu Mbatha-Raw), l’unica in grado di giungere alla soluzione del caso. E la complessità delle diverse verità, nonché le rivelazioni inaspettate, sono indubbiamente i punti di forza della sceneggiatura. Se gli elementi centrali del film ambientato a New Orleans sono Keanu Reeves e Renée Zellweger (convincente nel’interpretare la complessità psicologica di una moglie del sud oppressa dal marito), è altrettanto sorprendente il ruolo del cattivo interpretato da Jim Belushi: «I segreti che indeboliscono il personaggio sono miei», ha detto. «Spetta al pubblico individuare quali siano».
 
 
Foto: Videaspa
 
 

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