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Pure McCartney

Paul McCartney.

45 anni da solista.

di Gabriele Paoli

È incredibile se pensiamo che i Beatles hanno inciso tutto il loro repertorio solo in 8 anni, mentre Paul McCartney ha registrato per quasi mezzo secolo. Ma nonostante l'enorme quantità di musica uscita in tutto questo tempo, va detto che il suo lavoro da solista non ha certamente avuto lo stesso impatto culturale se paragonato a quello dei Fab 4. Cosa analoga per i repertori di John Lennon, George Harrison e Ringo Starr. I Beatles sono stati più della semplice somma dei singoli componenti: la loro magia, infatti, è la combinazione unica di 4 talentuosi individui incomparabili singolarmente senza il resto degli altri. Comunque, esaminando tutta la produzione di McCartney non si può non ammettere che il suo “corpus” di dischi è più significativo di quello di John, George e Ringo. In 45 anni ha sfornato decine di incisioni, alcune davvero eccellenti, nonché una miriade di ottimi singoli. Seppur non al livello dei Beatles, Paul ha ampiamente confermato il suo geniale talento. Pure McCartney, di conseguenza, è il progetto che ambisce a immortalare la sua lunga carriera solista (anche se lui stesso ha dichiarato di averlo realizzato solo per puro divertimento) in 3 formati: 2 Cd con 39 brani, 4 Lp con 46 e l’edizione deluxe in 4 Cd con 67 tracce. A differenza di molti “best of” che si concentrano anzitutto sulle “hits” dell’artista, Pure McCartney alterna pezzi meno conosciuti a canzoni di successo in una sequenza volutamente non cronologica.

il musicista di Liverpool ha personalmente selezionato canzoni e scaletta in un ordine che evidenzia una sua logica fluidità saltando, a volte, da un decennio all’altro. L’opportunità, per gli appassionati, è di (ri)esplorare e (ri)scoprire il suo catalogo sotto una nuova luce con l’ascolto ben miscelato di brani più recenti (talvolta un po’ trascurati) e i suoi maggiori successi. Sapientemente rimasterizzato, Pure McCartney sfoggia una qualità del suono eccezionale rispetto alle incisioni originali. Il brano d’apertura è Maybe I’m Amazed (primo classico del periodo post-Beatles) seguito da Heart Of The Country, piccola gemma del 1971 tratta dall’album Ram. Si continua con Jet, rock feroce che ha contribuito a promuovere Band On The Run di Paul McCartney and Wings ('73) come l’ellepì solista di maggior successo. Dopodichè Macca presenta con orgoglio il suo catalogo evidenziando canzoni che all’epoca qualche detrattore definì troppo leggere come Silly Love Songs, addirittura inserita nell’edizione in vinile di questa raccolta come primo brano del lato B. Paul, insomma, non si vergogna di queste “leggerezze” che sottolineano l’ottimismo della sua musica e che in passato hanno contraddistinto molte delle composizioni scritte coi Beatles.

Nell’ascoltare queste canzoni che coprono più di 4 decenni, si percepisce come la voce di Paul sia cambiata pur rimanendo morbida e forte. Ciò fa sì che vecchi e nuovi pezzi si miscelino a meraviglia. Ci sono, però, evidenti omissioni che non riesco proprio a comprendere: nessun brano, ad esempio, dall’album Flowers In The Dirt (’89) come My Brave Face, This One e Figure Of Eight, che sarebbe stato doveroso inserire in una “collection” a tutti gli effetti completa. Per non dire dell’assenza di Take It Away, “smash hit” tratta da Tug Of War (’82). Perché non inserire almeno una canzone per ognuna delle incisioni in studio, in particolare nella lussuosa confezione che ne contiene ben 67? Era proprio necessario selezionare 8 pezzi da Flaming Pie (’97) e 4 da Chaos And Creation In The Backyard (2005)? Meno grave ma da sottolineare la mancanza di C Moon, Once Upon A Long Ago e Hope Of Deliverance, nonchè la latitanza di alcune B-sides sconosciute ai più e mai pubblicate su album come Oh Woman, Oh Why, Little Woman Love e Sally G, che sarebbero state la classica ciliegina sulla torta. Anche se non perfetto, Pure McCartney è (quasi) la raccolta definitiva di un’attività solista prestigiosa come poche altre. Né si può negare l’indubbia attenzione per i dettagli: il prezioso e corposo “booklet” ricco di fotografie inedite e note scritte da Macca, l’ottima produzione, la forza complessiva del materiale… Queste, in buona sostanza, sono canzoni che continuano a "reggere bene" il tempo. Abbiano più di 40 anni o siano ben più recenti, non fa differenza.

www.paulmccartney.com  

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Paul Macca McCartneyPure McCartney Deluxe Edition


 

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