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I migliori dischi della storia del Rock: Loaded

E venne il tempo in cui si misero ad atteggiarsi a puritani. Dopo i dischi incisi per la Verve, nel 1970 i Velvet Underground firmano per la Atlantic non prima di aver tranquillizzato il boss Ahmet Ertegun che avrebbero fatto a meno di brani a tema droga & sesso concentrandosi su una scaletta più fruibile e dalle potenzialità all’occorrenza radiofoniche. Il risultato è Loaded, che esce sul mercato americano a settembre del 1970 e su quello europeo a marzo del 1971 raffigurando in copertina, opera di Stanislaw Zagorski, l’ingresso della stazione della metropolitana newyorkese di Times Square dalla quale fuoriescono miasmi e vapori.

Accanto a Lou Reed (voce, chitarra, piano) ci sono Sterling Morrison (chitarra) e Doug Yule (voce, tastiere, basso, chitarra). La batterista Maureen Tucker, incinta e di conseguenza assente in gran parte delle session, viene sostituita da  Billy Yule ma compare ugualmente nei crediti del disco, che si impone anzitutto con la forza di 2 capolavori loureediani: la Sweet Jane dall’inconfondibile riff chitarristico che i Mott the Hoople tramuteranno nel 1972 in icona glam; la trascinante, coinvolgente Rock & Roll. Ma anche il resto della tracklist suona con sublime semplicità. La band avanguardistica degli esordi è sparita da un bel pezzo e al suo posto c’è un gruppo raffinato, “vellutato” come non mai, classicamente rock. Eppure Lou Reed non è soddisfatto della produzione affidata a Geoffrey Haslam: tant’è che tra la fine delle registrazioni e il missaggio conclusivo abbandona la band preannunciando di voler fare il solista.

In occasione del quarantacinquennale, nel 2015 Loaded si è moltiplicato x 6 Cd. Nel 1° c’è la classica scaletta rimasterizzata, da Who Loves The Sun a Oh! Sweet Nuthin’ + le session outtake di I’m Sticking With You, Ocean, I Love You e Ride Into The Sun. Nel 2°, la versione promozionale mono del disco + singoli e facciate B fra cui Who Loves The Sun e Lonesome Cowboy Bill. Il 3° Cd propone invece le demotape di Sad Song, Satellite Of Love, Walk And Talk, Oh Gin e Ocean (che Lou Reed reinciderà nei suoi primi album solisti: quello intitolato a suo nome, Transformer e Berlin); le prime versioni di pezzi come Cool It Down, Sweet Jane e Head Held High; gli alternate mix di 7 brani (da Who Loves The Sun a Rock & Roll). Il 4° raccoglie Live At Max’s Kansas City Remastered: registrazione del concerto di New York del 23 agosto 1970 effettuata da Brigid Polk (protagonista tuttofare, in ogni senso, della Factory di Andy Warhol) con un registratore portatile a cassette, al termine del quale Lou abbandona il gruppo decretandone di fatto la fine. Il 5° include un 2° album dal vivo: l’inedito Live At Second Fret, Philadelphia, datato 9 maggio 1970. Il 6° Cd, infine, è un Dvd Audio con differenti missaggi di Loaded. Se ancora non lo avete, recuperate questo memorabile Re-Loaded. Ne vale davvero la pena.

The Velvet Underground, Loaded (1970, Atlantic)

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