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I migliori dischi della storia del Rock: It’s Alive

It’s Alive (è dal vivo) dei Ramones. E mai come in questo caso le elaborazioni in studio sono, se non palesi, quanto mai sospette. Si potrebbe parlare di eufemismo americano: è dal vivo, eccome! Ma dato che stiamo parlando di un disco che è composto quasi interamente da hits, cioè da canzoni tutte belle, di facile ascolto e carezzevoli all’orecchio (qualche titolo: Blitzkrieg Bop, Sheena Is A Punk Rocker, Judy Is A Punk, Rockaway Beach, Gimme Gimme Shock Treatment, Do You Wanna Dance?, Teenage Lobotomy), si tende a lasciar correre. L’ascoltatore è portato a non pensarci neanche e a godersi questi 160 beat quasi costanti di 7 pezzi per 4 lati di vinile, per un totale di 28 trascinanti american punk rock songs registrate al Rainbow Theatre di Londra il 31 dicembre 1977. Capostipiti, i Ramones. Detentori del record numerico di concerti all’anno: più di 300!

It’s Alive esce nel ‘79, 2 anni dopo Never Mind The Bollocks dei Sex Pistols, quando la band newyorkese ha già un curriculum alle spalle che risale al ’74. Qui vengono suonati più veloci e più distorti, con cori minimali e molto urlati rispetto ai lavori in studio. Perché se i Sex Pistols hanno punkizzato i Beatles, i Ramones sono l’alter ego americano: cioè i Beach Boys punkizzati, accelerati e rockizzati. Antagonismo che genera spettacolo su tutta la linea. Parlavo di elaborazioni in studio: in effetti la voce così pulita e intonata poco si trovava, giocoforza, nei concerti. Per contro, chitarra con plettrate sempre dall’alto verso il basso; batteria precisa, potente e dinamica nell’uso dei piatti (scandendo bene strofe, pre cori e ritornelli) e basso all’unisono con la chitarra, creano un muro di suono che raramente per l’epoca ha trovato eguali. Inventori del punk rock americano, i Ramones perseguiranno lo scopo fino alla fine, moriranno (a eccezione dei 2 batteristi) se non sul palco di lì a poco consunti, malati, stanchi ma orgogliosi d’aver raggiunto e mantenuto l’apice come nessuno dopo di loro è riuscito a fare.

Ramones, It’s Alive! (1979, Sire Records)

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