Cinema

The Prodigy – Il Figlio del Male

È l’intensa e terribile storia di una madre e del suo dolce bambino (che poi tanto dolce non è) quella raccontata da The Prodigy – Il Figlio del Male, al cinema dal 28 marzo. Miles (Jackson Robert Scott) nasce nello stesso istante in cui viene ucciso Edward Scarka, feroce serial killer. Il bimbo è eterocromico (ha cioè gli occhi di 2 colori diversi) e sin da piccolissimo mostra un’intelligenza superiore alla media, ma al tempo stesso ha serie difficoltà a relazionarsi e un forte disturbo antisociale: non vuole mai stare con i suoi coetanei e non sopporta le attività tipiche della sua età. Sua madre Sarah (Taylor Shilling) decide di portarlo da una psicologa, che si mette ad assisterlo durante tutta l’infanzia. Col trascorrere del tempo, però, gli strani comportamenti di Miles diventano sempre più frequenti obbligandolo addirittura a colpire con una chiave inglese un suo compagno. Ma solo quando scoprono che ha manomesso il baby monitor per spiarli nella loro camera, i genitori capiscono che qualcosa non va e che bisogna agire in fretta.

Una notte, Sarah sente il piccolo parlare nel sonno in una strana lingua e decide di registrarlo. Porta la testimonianza audio alla psicologa, la quale riconoscendo la lingua provvede a girarla al Dott. Jacobson (Colm Feore) esperto in reincarnazione delle anime. Si tratta di un rarissimo dialetto ungherese, ma a preoccupare è piuttosto il contenuto delle orribili parole pronunciate dal bimbo contro una donna. La madre, di primo acchito, stenta a crederci pensando si tratti di un terribile errore, ma i comportamenti del figlio peggiorano sempre di più. Non resta che farlo ipnotizzare da Jacobson, ma nulla andrà come previsto e Sarah dovrà scegliere fra la sua anima e quella di Miles. The Prodigy – Il Figlio del Male è un horror dal ritmo serratissimo e ben congegnato; e anche se lo spettatore ha ben chiaro ciò che sta avvenendo, è palpabile l’angoscia di una madre che farebbe di tutto pur di guarire il suo unico figlio. Il regista, Nicholas McCarthy, ha incentrato tutta la narrazione su di lei (il padre è poco più di una comparsa): dapprima preoccupata, poi impaurita, infine determinata a salvare Miles. Anche da se stesso.

Foto: © Eagle Pictures

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