Cinema

Cult movies di Andy Warhol su RaroVideo Channel

«Dal momento che trovo il montaggio troppo stancante, lascio che la cinepresa funzioni fino a quando la pellicola finisce. Così posso guardare le persone per come sono veramente».

Ecco cosa pensava Andy Warhol di quelle sue regìe (a prima vista sconclusionate, in realtà rivoluzionarie) che dal 1963, Bolex 16mm fra le mani, gli hanno fatto momentaneamente accantonare la Pop Art per trasformare la Factory in un set votato anime e corpi al cinema sperimentale. Minerva Pictures, in seguito all’accordo stipulato con la Andy Warhol Foundation, annuncia che quelle pellicole sono d’ora in poi a disposizione di tutti i warholiani su RaroVideo Channel, in abbonamento su Amazon Prime Video.

Si va da Chelsea Girls (1966), l’opera monstre lunga la bellezza di 4 ore con la Factory People (Nico, Gerard Malanga, Brigid Berlin, Mario Montez, Ingrid Superstar, International Velvet et cetera) infilata dentro lo storico Chelsea Hotel di New York, a Vinyl (1965), avanguardistica rilettura in chiave bondage del romanzo Un’arancia a orologeria/Arancia meccanica di Anthony Burgess; dai silent movies Kiss (1963) e Blow Job (1964), alla trilogia Flesh (1968), Trash – I rifiuti di New York (1970) e Heat/Calore (1972) prodotta da Warhol e girata da Paul Morrissey starring l’iconico, eternamente nudo Joe Dallesandro circondato da Superstar/Drag Queen della Factory quali Candy Darling, Jackie Curtis e Holly Woodlawn.

Il satireggiante gay western Lonesome Cowboys (1968) e The Velvet Underground & Nico: A Symphony Of Sound (1966) girato in 16mm al 4° piano della Factory per documentare le lunghe, estenuanti session della band sponsorizzata da Warhol con Lou Reed, John Cale, Sterling Morrison, Moe Tucker e Nico fino all’arrivo della polizia per disturbo alla quiete pubblica, sono altri 2 titoli da non perdere di questa prestigiosa rassegna in esclusiva mondiale.

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