Cinema

A un metro da te

Stella (Haley Lu Richardson) e Will (Cole Sprouse) e sono i protagonisti di A un metro da te, storia d’amore fra le corsie di un ospedale. Hanno entrambi 17 anni e la fibrosi cistica, malattia genetica e degenerativa che altera le secrezioni di molti organi: i più colpiti, polmoni e bronchi, vengono compromessi dalla stagnazione del muco portando a gravi insufficienze respiratorie e alla morte. Stella è una ragazza solare, precisa e rispettosa delle regole. L’ospedale è la sua seconda casa da quando aveva 6 anni e per questo è ben voluta da tutto il personale. Tiene un diario giornaliero su YouTube (per dare un sostegno ai malati come lei e alle loro famiglie) in cui parla della FC e delle cure che sta seguendo. È in cima alla lista d’attesa per un trapianto di polmoni, che le consentirà di vivere una vita normale per almeno 5 anni. La malattia di Will è invece aggravata dal burkholderia cepacia, batterio molto resistente e potenzialmente letale che lo ha fatto cancellare dalla lista per il trapianto. Deve sottoporsi a una cura sperimentale ma si oppone: le cure sinora affrontate l’hanno demotivato e per sua scelta non segue terapie imposte dai medici. Vuole semmai godere ogni istante che gli resta da vivere, il più lontano possibile dalla realtà ospedaliera. Stella e Will non potrebbero essere più diversi, ma è amore a prima vista: le regole di base dei malati di FC impongono, però, una distanza di almeno 2 metri l’una dall’altro per evitare contagi. Tutto inizia con una missione di salvataggio (lei non sopporta che lui non segua regole e cure come dovrebbe) ma col tempo entrano nelle reciproche vite creando un legame indissolubile. Non possono mai toccarsi, devono stare sempre lontani, indossano guanti e mascherine quando sono nella stessa stanza… ma l’amore, comunque, nasce e cresce nonostante quei 2 metri. Un amore puro e totale, come solo quello adolescenziale riesce ad essere, che cambierà profondamente entrambi.

Diretta da Justin Baldoni, A un metro da te (dolce e al contempo amara, con le lacrime che scorrono inevitabilmente a fiumi) è solo l’ultima pellicola di un filone (sick romance movies, con i giovani malati alle prese col primo amore) che ultimamente va molto di moda fra gli adolescenti e ha decretato il successo di Il sole a mezzanotte, Colpa delle stelle, Io prima di te e Noi siamo tutto. Ed è diventato anche un libro, edito da Mondadori, scritto da Rachel Lippincott con gli sceneggiatori Mikky Daughtry e Tobias Iaconis. Patrocinato dalla Lega Italiana Fibrosi Cistica onlus, il film sarà anche l’occasione per raccogliere fondi a sostegno del progetto Case LIFC, che durante il periodo post trapianto offre ospitalità gratuita ai pazienti e alle loro famiglie.

Foto: © Notorious Pictures

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