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Nicole Kidman per Chanel
Coco Mademoiselle
Coco Chanel
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Coco Chanel. Tutto in un profumo

di Antonio Rizzi

La donna Coco è simbolo di classe, eleganza, raffinatezza. Come Gabrielle Bonheur Chanel (1883-1971), meglio conosciuta come Coco. Mito di Francia, insieme al generale Charles De Gaulle. André Malraux, fondatore e padre del primo Ministero della Cultura Francese, disse di lei: «È un mito che resiste. Una fra le prime donne-managers che partendo dal nulla trovò la forza di costruirsi da sola». Nata a Saumur sotto il segno del Leone, aiutata economicamente dai suoi “grandi amori”, Coco organizza la sua “maison” distinguendosi per piglio e caparbietà, doti inusuali per un’epoca in cui la donna era oggetto di ogni “desideriomaschile. «Come fa un cervello a funzionare sotto a certe cose?», esclamò alludendo a una moda femminile soffocata da busti e corsetti. Nel 1909 cuce cappelli, 5 anni dopo inaugura 2 boutiques, a Parigi e a Deauville, in Normandia. Nel ’16, mentre in una parte d’Europa soffiano venti di guerra, apre a Biarritz un salone dell’haute couture che da lì a poco trasferisce a Parigi, in rue Cambon, dove è tutt’ora. Minimaliste, informali, stile “garçon de la Belle Epoque”, le creazioni Chanel puntano negli Anni ’20 al look androgino fatto di giacche sportive e cravatte. Poi, l’audacia di portare la gonna sopra la caviglia.

A Gabrielle, però, tutto questo non basta. Nel ‘21 realizza Chanel N° 5 (50 ml., € 66), ideato dallo “chimiste en parfumsErnest Beaux, e lo racchiude in una preziosa bottiglia Art Déco. L’essenza, nata in quel di Monte Carlo da una conversazione col pittore José Maria Sert e sua moglie Misia, negli Anni ’50 entra nel mito per merito di Marilyn Monroe, che dichiara alla stampa di utilizzarla come pigiama: «A letto indosso solo due gocce di Chanel». Antitesi delle fragranze monofloreali, Chanel N° 5 sprigiona ylang-ylang, rosa di maggio, gelsomino di Grasse e aldeidi, corpi sintetici utilizzati con parsimonia per donare soffi di leggerezza alle note fiorite. Coco Mademoiselle (50 ml., € 71.50), l’ultimo profumo creato nel 2001 da Jacques Polge, è invece impalpabile come un petalo di gelsomino rosato. Dedicato a colei che consigliava di «vaporizzare il profumo in tutti i punti dove rischi di essere baciata», è un cocktail fresco-orientale composto da arancia di Sicilia e bergamotto di Calabria in un cuore di rosa di maggio, gelsomino e iris di Firenze. Il fondo, infine, svela patchouli d'Indonesia, vetiver di Haiti, vaniglia Bourbon e un’indispensabile nota di muschio bianco. Prima del meritato sonno, ricordatevi di spruzzare 2 gocce di Chanel. Non una di più, né una di meno. Vivrete una notte piena di inebrianti sensazioni.

www.chanel.com


«La moda passa… lo stile rimane»

Con le sue ”invenzioni” (il celebre tailleur, gli accessori che si trasformano in gioielli, Chanel N° 5), Coco ha rivoluzionato il modo di vestire delle donne. Che voleva belle, libere, moderne. È stata l’amica di Picasso, Djagilev, Cocteau, Colette, Stravinskij. Ha conosciuto i grandi della sua epoca, a cominciare da Winston Churchill. Fra i suoi amori, un nipote dello Zar (il Granduca Dmitrij Romanov), un cugino del Re d’Inghilterra (il Duca di Westminster), un poeta surrealista (Pierre Reverdy). Ma si è spesso ritrovata sola, perdendo molte delle persone che amava. E le è stata preclusa la gioia di un figlio. Fino all’ultimo, non ha mai smesso di combattere. Regale e generosa. Impetuosa e collerica. Coco Chanel. La biografia (Edizioni Lindau, 416 pagine, € 24), racconta con l’efficacia di un romanzo la grande protagonista del ‘900. L’autore, Henry Gidel, ha scritto altre 3 biografie: Feydeau, Les deux Guitry e Cocteau.

www.lindau.it

Foto: Patrick Demarchelier, campagna pubblicitaria Chanel N° 5 con Nicole Kidman, Chanel © 2007
Mademoiselle Chanel, 1921, © ADAGP Paris

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