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Bond No. 9 Silver Factory
Barattolo Campbell
Moltiplicazione di Andy
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Bond No. 9 Andy Warhol's Silver Factory

di Stefano Bianchi

Immaginate un barattolo di Campbell’s Soup. Quello virato in azzurro, viola e giallo senape da Andy Warhol. Strizzatelo, squadratelo, sostituite il logo Campbell’s con Bond No. 9; le scritte Condensed e Tomato Soup con Perfume Concentrate e Silver Factory; la latta col vetro. La zuppa di pomodoro, ovviamente, non c’è più. Al suo posto, una miscela di incensi morbidi e fumosi; resine legnose e seducente ambra; gelsomino, iris, violetta (passione di Warhol, in quanto a profumo); bergamotto, pompelmo, lavanda. Bond No. 9, “maison” che crea fragranze ispirate a New York, è riuscita a mixare arte profumiera e Pop Art dando vita alla Andy Warhol’s Silver Factory: reinterpretazione olfattiva dei laboratori, dei clubs, delle strade che Andy era solito frequentare.

Della Silver Factory, anzitutto. L’officina satura di idee, passioni, suoni e sottili perversioni al quarto piano di un’ex fabbrica di cappelli sulla 47° Strada, “warholianamente” utilizzata dal 1964 al ’68. L’argenteo contenitore di artisti, debuttanti assoluti, “drag queens”, attivisti, “dropouts”. Il luogo sacro (Pop-artisticamente parlando) delle Campbell’s Soup, delle Marilyn, degli scatoloni Brillo, della banana “peel slowly and see” che griffò i Velvet Underground. Col suo cocktail vagamente dissonante d’essenze floreali, Bond No. 9 vuole evocare l’effetto metallico dell’argento liquefatto per poi rinfrescarlo con una manciata di legno di cedro. Argento. Idealmente racchiuso in un flacone che sublima il “meta-design”. Argento. Come i muri della Silver Factory tinteggiati d’argentea vernice da Billy Name. Come le parrucche di Andy Warhol. Che avrebbe perso la testa, per un profumo così.

Eau de Parfum 100 ml., € 240

www.bondno9.com

www.warholfoundation.org

Foto: Bond No. 9
© The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts
The Campbell Soup Company, All Rights Reserved

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