Beauty

60 anni. Happy Birthday, Barbie?

Sia ben chiaro. Alla festa di compleanno di quella, io non ci vado. Figuriamoci se ho voglia di festeggiare una che a 60 anni non ha una ruga, i capelli ancora vaporosi e 2 tette che (anche senza il Wonderbra) sembrano quelle di una quindicenne! Per non parlare di quel sedere a mela posizionato su 2 gambe (lunghissime) che non hanno un’ombra, dico un’ombra, di cellulite. Il tutto senza un’ombra di lifting.  È lei che lo dice, ma io non le credo: alla sua età non è possibile avere quel fisico senza un’aggiustatina che sia una. E dice anche di non essersi mai sottoposta a diete. Secondo me non mangia, altrimenti come si spiegherebbe quel girovita da vespa? Come se la menopausa venisse solo alle altre… Dicono che non stia più insieme all’eterno fidanzato Ken (però sono rimasti amici). Capacissima di trovarne un altro nel giro di poco tempo. Del resto (bisogna ammetterlo) è sempre elegantissima e inappuntabile, ha l’abito giusto per ogni occasione e le sta bene tutto. Con quel nome poi… Barbie. Ma che nome è? Universalmente conosciuto e nemmeno storpiabile.

È più di mezzo secolo che è in circolazione, me la ricordo benissimo. Io e le mie amiche, fin da piccole, volevamo essere come lei ma non potevamo: a 12 anni desideravamo che ci crescesse il seno e lei ne aveva già uno magnifico; volevamo i vestiti della mamma e lei già ce li aveva. Non ci restava altro che cambiarla d’abito 3 volte al giorno per sembrare noi. Poi ha avuto subito la macchina, il fidanzato, la casa e pure i mobili: tutti rosa. Lei aveva sempre tutto, prima. Ed è stata lei a inculcarci il seme dell’invidia. Noi eravamo innocenti. Hanno provato a fabbricare anche qualche amica, ma naturalmente non erano “super” come la Barbie. Un nome (le poverine) lo avrebbero anche avuto, ma era sempre specificato: Tizia o Caia che fosse, era sempre “l’amica di Barbie”. Come Diana, Principessa del Galles. Essere sua amica, era addirittura un titolo. E non ha nemmeno la faccia antipatica, la Barbie. Oddio, l’espressione è un po’ impenetrabile (da una bambola ci si aspetterebbe qualche sorriso in più), ma in fondo non ha neanche l’aria così altezzosa… Magari è anche sensibile e sa che bellezza ed eleganza non sono tutto. D’altronde lo dicono anche le modelle come Stella Maxwell, in cima al loro metro e 80: l’importante è la bellezza interiore. Magari non riusciremo a fermare il tempo, ma siamo ben consapevoli di essere come lei: delle fashion victims.

Foto: Barbie, 1959
Barbie Role Models for 2019
Barbie Inspiring Women
© Mattel, Inc.
Stella Maxwell, Moschino Show Spring Summer 2019

 

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