Art

The Amazons of Pop

La Pop è mia e la gestisco io! Facciamo finta per un attimo che sia stato proprio questo il grido di battaglia che ha accompagnato la generazione di artiste provenienti un po’ da tutto il mondo, mattatrici fra il 1961 e il 1973 di un movimento alternativo nell’ambito della Pop Art (qui sopra: Woman With Vacuum, Or Vacuuming Pop Art, 1965-74, di Martha Rosler) e del Nouveau Réalisme, con significativi blitz nella Poesia Visiva italiana (Lucia Marcucci) e nel Fluxus (Yoko Ono).

Ce ne sono in tutto una quarantina, fra europee (oltre alla Marcucci, dal Belpaese c’è Giosetta Fioroni) e statunitensi, a far tracimare di colori, fumettismi e slogan al vetriolo 1.200 mq. del MAMAC di Nizza, forti di un titolo che più efficace di così non si può: She-Bam Pow Pop Wizz! The Amazons of Pop, citando con l’azzeccato scioglilingua la canzone Comic Strip di Serge Gainsbourg, anno di grazia 1968, voce e travestimento da Barbarella by Brigitte Bardot.

Niki de Saint Phalle, Session de Tir sur les collines de Malibu, 1962
© William Claxton/Courtesy Demont Photo Management

Nei primi anni 60 il femminismo è ben lungi dall’articolare le proprie rivendicazioni; e la parità di diritti è pura chimera. Oltretutto, in piena società patriarcale, il ruolo dell’artista donna viene al massimo equiparato a quello di un’arrendevole, devota musa. Fintantoché a imporsi all’attenzione del pubblico e della critica è Niki de Saint Phalle, figura emblematica nella collezione del MAMAC con 200 opere; eroina a tutti gli effetti di questa collettiva strutturata in 3 sezioni che le rende omaggio a quasi 20 anni dalla morte.

Évelyne Axell, Érotomobile, 1966, En dépôt au Musée d’Ixelles, Belgique, Collection Philippe Axell

La prima sezione, intitolata Vroom, Vroom, Desire And Elegiac Bodies, è un lasciapassare verso un mondo di sogni; è un’odissea sensuale che narra la storia dell’emancipazione femminile attraverso l’affermarsi/imporsi del desiderio. Fra corpi che fluttuano nei Giardini dell’Eden, disegni erotici liberamente tratti dai fumetti e dalla mitologia, eroine powerful armate di sex appeal, l’arte popular iconograficamente dipinta da Andy Warhol, Roy Lichtenstein e Tom Wesselmann a colpi di star hollywoodiane, pin-up in atteggiamenti provocanti e starlet del varietà senza arte né parte, viene sconvolta dalle pittrici ribaltando il concetto della donna passiva. Anche, ma soprattutto a costo di scandalizzare con l’allusivo Ice Cream 1 e il saffico Erotomobile della belga Évelyne Axell, o con l’orgiastico The Next Great Moment In History Is Ours dell’italoamericana Dorothy Iannone.

Rosalyn Drexler, The Dream, 1963
Courtesy de l’artiste et de la Garth Greenan Gallery, New York

 

The Angel Of The Home And The Modern Solitudes, si concentra invece sulla schizofrenìa tipicamente nordamericana, a partire dai 50s, di rappresentare la donna alla stregua di femme fatale (nel cinema), angelo del focolare domestico e inappuntabile moglie (nella pubblicità). Stereotipi che queste battagliere Amazons non solo sovvertono ma destabilizzano a colpi di satira: vedi la casalinga della statunitense Martha Rosler che in Cleaning The Drapes si porta la guerra letteralmente dentro casa; il sogno della Bella e della Bestia che viene cartoonizzato in The Dream dall’americana Rosalyn Drexler; la minaccia nucleare che irrompe nel ménage di una coppia borghese in Crea un’atmosfera di Lucia Marcucci.

Lucia Marcucci, Crea un’atmosfera, 1965, Courtesy de l’artiste et de Frittelli arte contemporanea, Florence, © Claudia Cataldi, The Factory Prd
© ADAGP, Paris 2020. Tous droits réservés

Tomorrow Will Be Better?, per concludere, si mette a indagare con spirito pacifista i nuovi linguaggi fra arte e vita creati da queste donne per esplorare questioni di genere, razza, classe sociale. Eppoi, fra i molti gioielli di questa counterculture c’è un che di preveggente: Stillleben mit Frosch della tedesca Christa Dichgans, 10 anni prima che Jeff Koons inventasse i suoi inflatable toys.

She-Bam Pow Pop Wizz! The Amazons of Pop
Fino al 28 marzo 2021, MAMAC – Musée d’Art Moderne et d’Art Contemporain, place Yves Klein, Nizza
tel. 0033-4-97134201
Catalogo Flammarion, € 35

Christa Dichgans, Stillleben mit Frosch [Nature morte à la grenouille], 1969, Collection Esra et John Hartung, Berlin, Courtesy Galerie Contemporary Fine Arts, Berlin/The Estate of Christa Dichgans, © Jochen Littkemann

Share: