Art

Robert Mapplethorpe

Al di là delle pulsioni voracemente erotiche e della messinscena di una sessualità scientificamente sadomaso (ricordo nel 2014 l’esposizione al Grand Palais di Parigi con i suoi scatti porno ben lontani da occhi indiscreti), l’arte fotografica di Robert Mapplethorpe (1946-1989) in mostra a Torino ha modo di palesarsi anzitutto a colori (fatto del tutto inusuale) con una foto che ritrae “en plein air” l’Arcivescovo di Canterbury seduto a colloquio su una panchina, suggerendo in modo subliminale l’educazione religiosa del newyorkese e – per quanto riguarda il contesto paesaggistico dell’immagine – i suoi primi studi al Pratt Institute di Brooklyn legati al disegno, alla pittura e alla scultura.

Che Mapplethorpe fosse scultoreamente attratto dalla bellezza (sensuale, ieratica: perfino in un fiore, in una natura morta) lo testimoniano i bianchi e neri e grigi che si concentrano sui muscoli palestrati e sull’edonismo tipico degli Anni ’80 e spinto ai massimi livelli in una sequenza di corpi in movimento e in torsione. Il nudo, qui, non è mai volgare. Semmai poeticamente espressivo, morbido, soffuso. Spiccano quelli della culturista Lisa Lyon, di Michael Roth, della coreografa Molissa Fenley… E poi, talentuosa padronanza ed estremo rigore s’intrecciano nel ritrarre il transavanguardista Francesco Clemente in una posa spontaneamente studiata; nell’afferrare l’intensità espressiva di Jill Chapman mentre ci sta guardando dritto negli occhi; nel delineare il profilo estatico di James Ford che emerge dalla vasca da bagno; nel catturare l’essenza rockabilly di Tim Scott e nell’ipotizzare così, d’istinto, che l’artista concettuale Lawrence Weiner possa avere dentro di sé una scorza beatnik. Uomini e donne, insomma. Che l’obiettivo fotografico di Mapplethorpe coglie con estrema, scheletrica semplicità su pareti bianche, nere, grigie. Senza fondali da studio. Senza trucchi. Senza inganni.

Robert Mapplethorpe
Fino al 20 aprile 2019, Galleria Franco Noero, via Mottalciata 10/B, Torino
tel. 011882208

Foto: Jill Chapman, 1983
Michael Roth, 1983
Tim Scott, 1982
Lisa Lyon, 1982
Francesco Clemente, 1983
Clifton, 1981
© Robert Mapplethorpe Foundation, used by permission, courtesy Galleria Franco Noero, Torino

 

Share: