Art

Monstres, Mangas et Murakami

È dal 1975 che il Musée en Herbe di Parigi ospita grande arte per tutti coloro che hanno compiuto (recita l’azzeccatissimo slogan) “dai 3 ai 103 anni”. Si tratta di esposizioni pedagogicamente basate sul gioco e sulla spensieratezza. Dopo Henri Matisse, Bruegel, Niki de Saint Phalle, Andy Warhol, Salvador Dalí, Keith Haring, Victor Vasarely e lo street artist Invader, gruppi di bambini con mamme e papà ma anche appassionati e collezionisti d’arte stanno decretando l’ennesimo successo con Monstres, Mangas et Murakami, la mostra interattiva che vi farà anzitutto entrare in confidenza con le yōkai, mostruose creature soprannaturali della mitologia giapponese che parecchi artisti nipponici hanno saputo trasferire in fumetti (manga), disegni animati (anime: vedi l’Astro Boy della tv e il Piccolo Re Leone, creati da Osamu Tezuka) e videogiochi insieme a personaggi decisamente carini e amabili (kawaii): giovani ragazze, animali reali e fantastici, variopinti fiori. Mattatore di Monstres, Mangas et Murakami è quest’ultimo, che di nome fa Takashi, è nato a Tokyo nel 1962 ed è l’espressione più Pop della cultura manga.

Si svela, Murakami, con una ruggente scultura della collezione d’arte del multimiliardario francese François Pinault: il Leone dei Sogni (Yume Lion), splendente come Luigi XIV/Re Sole, esposto nel 2010 al Château de Versailles. Poi è tutto un tripudio di margherite sorridenti e superflat (senza prospettiva), che oltre a celebrare l’antico amore dei giapponesi per madre natura s’ispirano ai Flowers di Andy Warhol (anche loro in mostra); di occhi ipercromatici che fluttuano sulle tele (Jellyfish Eyes); di iconici personaggi come Mister DOB, che è una specie di Mickey Mouse visionario e psichedelico; Oval, che riprende la fisionomia della yōkai chiamata Hyakume; Kaikai & Kiki, l’inseparabile coppia che ricorda i guardiani all’ingresso dei templi buddisti. Fanno storia a sé Zhang, Victor, David, Bob e Yamamoto: 5 bambini-robot Inochi dalla testa esagerata che Takashi Murakami ha messo in scena nei suoi cortometraggi. Kaikai Kiki è invece il nome del suo atelier di Tokyo che ha scoperto e lanciato altri artisti manga che trovate in mostra: l’orrorifica e fantasmatica Chiho Aoshima; la fiabesca Aya Takano, con la sua Regina del Continente di Mu; Mr., quintessenza del ritratto kawaii con le sue bimbe dai grandi, dolci occhi.

Completano questo fantastico e iniziatico viaggio le emaki (antiche opere di narrativa illustrata e orizzontale), acquerelli, stampe e maschere, nonché i mostri marini meticolosamente disegnati da Shigeru Mizuki; il super robot Goldorak creato da Gō Nagai, esperto mangaka; un estratto dal racconto a fumetti Aruku hito (L’uomo che cammina) disegnato da Jirō Taniguchi.

Monstres, Mangas et Murakami
Fino al 22 settembre 2019, Le Musée en Herbe, rue de l’Arbre-Sec 23, Parigi
tel. 0033-1-40679766
Catalogo Skira (da sfogliare da destra a sinistra come un vero manga), € 15

Foto: Takashi Murakami, Shangri-La Blue, 2016, © Takashi Murakami/Kaikai Kiki Co., Ltd., All Rights Reserved
Takashi Murakami, Inochi Doll, Zhang, 2009, © Takashi Murakami/Kaikai Kiki Co., Ltd., All Rights Reserved, courtesy Pinault Collection
Goldorak, © Go Nagai, Celluloïde d’animation et dessin d’arrière-plan, 1975, Seconds Of Anime, Collection de M. Shehab Al Suwaidi
Astro le Petit Robot, planche originale, © Osamu Tezuka/Tezuka Production, 1980, courtesy The Art of Anime

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