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Arte del Design a Lisbona

di Stefano Bianchi

Mentre a Milano i simboli del Design languono in soffitta, a Lisbona si sono guadagnati dignità museale. Nel quartiere di Belém, a poca distanza dal cinquecentesco Mosteiro dos Jerònimos, il Centro Cultural progettato dall’architetto Vittorio Gregotti e inaugurato nel 1992 ospita il Museu Design, eclatante collezione di oggetti, mobili, vasi, lampade sedie e poltrone appartenenti a un “investigatore” della creatività internazionale: Francisco Capelo. Il quale minuziosamente, pezzo su pezzo, ha ricostruito la storia del Design dall’alba del ‘900 a oggi raccogliendo icone italiane, americane, giapponesi, argentine, tedesche, danesi, russe, finlandesi e di altre 23 nazioni. La loro collocazione espositiva, tutt’altro che ingessata o accademica, sembra uscita dalle fiabesche pagine di Alice nel paese delle meraviglie. In ogni sala del CCB, scenograficamente esposti su più livelli, capolavori d’arredo e oggetti del quotidiano che si sono trasformati in pura Arte si confrontano fra loro come fossero Davide e Golia, Lilliput e Polifemo, Pinocchio e Mangiafuoco.

La seduta Pratone sovrasta la lampada Nesso, la luce kolossal di Gaetano Pesce sembra rubare spazio alla Bookcase di Charlotte Perriard, i mobili-scultura dello Studio Memphis gareggiano in audace bellezza col tavolo Arabesque di Carlo Mollino. E ancora: la sedia lignea di Charles Eames, la rossa macchina per scrivere Valentine di Ettore Sottsass, il sofà Aladin di Garouste & Bonetti… E poi i vasi: di vetro di Murano e di vezzo orientale, astratti e postmoderni. Meticolosamente allineati dentro teche di cristallo. Firmati Carlo Scarpa, Dino Martens, Fulvio Bianconi, Günnel Nyman. È una straordinaria Wünderkammer, quella del Museu Design. Una festa per gli occhi che mette in fila gli Anni ’30 e ’40 del funzionalismo, i ’50 del Good Design, i ’60 del consumismo e dell’unghiata Hippie, i ’70 del pluralismo degli stili, gli ’80 della Yuppie Generation, i ’90 dello spirito Cool. E che ci raggiunge proprio adesso, nel 21° secolo del technicolor e del post Pop.

Museu Design, Centro Cultural de Belém, Praça do Império, Lisbona
tel. 00351-213-612400

www.ccb.pt/ccb
www.visitlisboa.com
www.easyjet.com

Foto: Museu Design Lisbona


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