Coolmag - art

Grace Jones
Elvis Presley
Mick Jagger
home - art




Quelle Good Vibrations del Rock

di Stefano Bianchi

Per capire il Rock non ci vuole solo orecchio. Anche l’occhio gioca la sua parte. Indietreggiando nella storia rockettara, ci si accorge di quanto le 7 note si siano intrecciate e in molti casi sovrapposte alle arti visive. Non è una questione di vinile, compact disc o mp3; ma di copertine di dischi, scenografie da palco, videoclips. Con la nascita del Rock, a partire dagli Anni ‘50 artisti quali gli americani Ray Johnson, Andy Warhol, Claes Oldenburg e George Segal, senza scordare gli inglesi Peter Blake e Derek Boshier, hanno trasformato cantanti e complessi negli indiscussi protagonisti delle loro opere pittoriche. Parallelamente, riconoscendo una contiguità con le arti visive, gli stessi musicisti hanno coinvolto sempre più pittori nel loro lavoro per poterlo decrittare e descrivere al meglio. Gli illustri nomi proposti dalla collettiva Good Vibrations: Le arti visive e il Rock, sono innumerevoli.

Qualche esempio: Andy Warhol, che nel 1966 costruì attorno ai Velvet Underground lo show multimediale Exploding Plastic Inevitable per poi imprimere la banana “peel slowly and see” sulla copertina del loro album; Peter Blake, che nel ‘67 ideò l’immagine dell’ellepì beatlesiano Sgt. Pepper's Lonely Heart's Club Band; il fotografo Robert Mapplethorpe, che nell’84 immortalò Grace Jones a sua volta dipinta a pelle dal graffitista Keith Haring; Anton Corbjin, che ha saputo scavare col suo obbiettivo le rughe dei Rolling Stones; Tony Oursler, nel ’97 artefice scenografico dell’Earthling Tour di David Bowie, che presenta in quest'occasione e in anteprima europea l’installazione Sound Digressions In Seven Colours. Ragionando sul Rock, Good Vibrations non fa che presentare al meglio i lavori nati dalla collaborazione fra artisti e musicisti, i prodotti realizzati su commissione dai maestri dell’arte visiva (copertine, manifesti, logo, scenografie) e le opere d’arte contemporanea che sviscerano il linguaggio della musica. E poi, come non dimenticarlo?, ci sono gruppi che hanno addirittura legato il loro marchio alla storia dell’arte, e non solo contemporanea. Rembrandts, Dandy Warhols, Fra Lippo Lippi, la coppia Mick Karn e Peter Murphy col progetto Dali's Car, Bauhaus, Cabaret Voltaire, Altered Images, Art Of Noise, Style Council… Perché ci vuole occhio, oltre che orecchio, per entrare nella storia del Rock. E rimanerci.

Good Vibrations: Le arti visive e il Rock
Fino al 24 settembre, Palazzo delle Papesse, via di Città 126, Siena
tel. 057722071
Catalogo Giunti Editore, € 18


www.papesse.org


Foto: Robert Mapplethorpe, Grace Jones, 1984, © Robert Mapplethorpe Foundation. Used with permission
Mimmo Rotella, Viva Elvis, 1982-98, decollage su tela, courtesy Frittelli Arte Contemporanea Firenze
PH. © Paolo Mariani - Firenze © Mimmo Rotella, by Siae 2006
Andy Warhol, Mick Jagger, 1975, Founding Collection, The Andy Warhol Museum, Pittsburgh, © Andy Warhol, by Siae 2006

stampa

coolmag