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Paris, Rue du Tournage

di Stefano Bianchi

È una Parigi lontana dalla facile oleografia, quella svelata dalle immagini di Cris Thellung nella prima personale intitolata Paris, Rue du Tournage, presentata da Fabbrica Eos in collaborazione con lo spazio Adoré. Giornalista e fotografo milanese, Thellung ha setacciato palmo a palmo la capitale francese mettendo a frutto la passione cinefila per la Nouvelle Vague, da retrodatare all’avanguardia realista di Jean Vigo e al realismo poetico di Marcel Carné, con beneficio d’estensione al ‘72 dell’Ultimo tango a Parigi di Bertolucci. Il suo obbiettivo è andato a cogliere, per strade note e poco conosciute, scorci e particolari dove si consumarono scene e sequenze indimenticabili dei film di Godard, Truffaut, Chabrol.

Certi luoghi sono rimasti pressochè intatti, come Pigalle dei Quattrocento colpi o il brumoso Canal St. Martin di Hotel du Nord; altri (come la Bastille) hanno lasciato che il ricordo di Les Bonnes Femmes lentamente sbiadisse. In ogni caso, la Parigi osservata e “metabolizzata” da Cris Thellung racchiude in sé l’afflato poetico, il romanticismo un po’ naïf, il dolce déjà vu dei personaggi che l’hanno vissuta e respirata nel breve spazio di un “ciak”. In altre situazioni ancora, il riferimento filmico è per così dire “inconscio”: ma certe fumettistiche pitture che invadono i muri, quel cono gelato ambulante che tenta di rubare l’orizzonte alla Tour Eiffel, il tricolore francese e la “feuille morte” che annegano in una pozzanghera a Palais-Royal, valgono da soli un biglietto per il Cinéma dei sogni.


Cris Thellung: Paris, Rue du Tournage
Fino al 2 settembre, Adoré, corso XXII Marzo 48 (angolo piazza Grandi), Milano
tel. 02740508
www.inforel.it/fabbricaeos


Foto: Tour Glacé
I quattrocento colpi
Palais-Royal

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