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La rivincita della Cracking Art

di Stefano Bianchi

Pinguini rossi fissano l'ignoto dal tetto dell'Untitled Foundation di Ostenda. Appesi a una corda, nella Milano a mezz'aria, pinguini (rossi) attraversano via Vincenzo Monti. Nella Villa Tamaris di La Seyne-sur-Mer e nella Galerie Salvador di Parigi, va in scena l’inarrestabile revanche dei micro organismi plasticosi e della pop art di plastica. È genialmente bulimico il movimento della Cracking Art, fondato il 30 maggio 1993 da Omar Ronda, che lavora sul riciclo delle materie plastiche. Cioè la plastica intesa come risultato di un processo che inizia nelle viscere della terra, si fa petrolio, sale in superficie e ci raggiunge sotto forma di opere d’arte: virus, bestiari, nature morte cristallizzate.

Plastica kitsch che esorcizza il rifiuto, l’accumulo invasivo, l’apocalisse tossica. Quando meno te l’aspetti, i 7 Crackers (Omar Ronda, Alex Angi, Renzo Nucara, Carlo Rizzetti, Kikko, William Sweetlove e Marco Veronese) occupano gioiosamente i paesaggi urbani ed extraurbani con le loro installazioni, e inchiodano le loro icone plastificate alle pareti delle migliori gallerie d’arte. Blitz che hanno fatto storia: dalle piramidi griffate Omar Ronda sul Monte Bianco (‘90/’91) ai mille delfini in piazza Duomo a Milano (’96); dall’invasione delle tartarughe dorate di SOS World alla Biennale di Venezia (2001) ai giganteschi Tosondoro della mostra Sul filo della lana a Biella (2005). Perché Cracking Art si diverte a giocare fra naturale e artificiale, vero e falso, metamorfosi e clonazione, Leonardo e Warhol.

Cracking Art: Opere 2004-2005. Fino al 30 aprile, Glauco Cavaciuti Arte, via Vincenzo Monti 28, Milano
tel. 024815320,
www.crackingartgroup.com  
Untitled Foundation Ostend, Koninklijke Gaanderijen, Ostenda, fino all’1 ottobre, www.untitledfoundation.be
Les Nouveaux Pop. Fino al 29 aprile, Galerie Salvador, rue Dauphine 16, Parigi, tel. 0033-1-43541490
Fino al 30 aprile, Villa Tamaris, avenue de la Grande Maison, La Seyne-sur-Mer, tel. 0033-4-94068400


Chi sono i Crackers

Omar Ronda (Biella, 1947) – Fondatore e ideologo del gruppo, nei suoi quadri Pop/ambientalisti privilegia il rapporto fra naturale e artificiale.
William Sweetlove (Ostenda, 1949) – Clonazione, duplicazione e manipolazione genetica sono il nocciolo della sua ricerca artistica.
Renzo Nucara (Crema, 1955) – Antropologia della materia: icone provenienti da reperti geologici e cartografici, frammenti di una natura in pericolo.
Marco Veronese (Biella, 1962) – La fotografia intesa come fossile sintetico, capace di elaborare immagini sezionate e frammentate.
Alex Angi (Cannes, 1965) – Manipola i “nuovi virus”: materie plastiche industriali e scarti della lavorazione seriale.
Kicco (Biella, 1969) – Archivia immagini nella gelatina siliconica. I suoi oggetti brillanti e tattili propongono un linguaggio che va oltre il dato visivo.
Carlo Rizzetti (Ixelles, 1969) – Aiuole improbabili, totem neo-etnici, ironie alla società dell’opulenza. Accumulazione e superfluo sono una costante del suo lavoro.

Foto:Cracking Art
Milano 2006, Eleonora Tarantino

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