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Allegra con brio, dalla Pop in poi

di Stefano Bianchi

Suvvia, cancelliamo quella patina seriosa dall’arte italiana. Abbandoniamoci per una volta al gioco e al divertimento. È ciò che propone la mostra Allegra con brio – Arte italiana dalla Pop a oggi focalizzando figure storicizzate e artisti di nuova generazione. Il tema ludico è una costante nell’arte del XX° secolo, a partire dalle esperienze futuriste e dadaiste. L’arte come gioco, sinora sviluppata in chiave storica ed estetica, trova in questo caso la sua espressività manuale. Vi sono infatti esperienze artistiche legate al gioco che si concretizzano in sapienti tecniche artigianali e tecnologiche: il principio guida è la manipolazione e reinvenzione dell’oggetto in una chiave giocosa capace di far riflettere sul rapporto fra il soggetto e il mondo esterno nelle sue infinite articolazioni.

La mostra, configurata come un’installazione (le opere sono state scelte in funzione alla loro adattabilità alla sede e il contrasto fra la sacralità del luogo e i temi esposti aumenta il senso ludico dell’intera operazione) è divisa in Sezione Storica e Sezione Contemporanea. Nella prima sfilano opere di Enrico Baj, Aldo Mondino, Alighiero Boetti, Fausto Melotti, Ugo Nespolo, Pino Pascali, Gianni Ruffi e Luigi Ontani. La seconda individua lavori di Stefano Arienti, Enrica Borghi, Maurizio Cattelan, Loris Cecchini, Luca Caccioni, Antonio Riello, Perino & Vele, Francesco Bocchini e Marco Di Giovanni. Fra un Meccano di Baj e un Rebus di Ruffi fatto di oggetti; i cioccolatini su compensato di Aldo Mondino e il Toro di Fausto Melotti, riaffiora sorridendo alla memoria una frase che il Pop artista Claes Oldenburg pronunciò nel ’65: “La pittura, che ha dormito tanto a lungo in cripte dorate e in tombe di vetro, è invitata a uscire per andare a nuotare. Le offrono una sigaretta, una bottiglia di birra, è tutta spettinata, le danno una spinta, le fanno lo sgambetto, le insegnano a ridere, le regalano vestiti di ogni genere, va a fare un giro in bicicletta, trova una ragazza in un angolino e la palpa...”.


Allegra con brio – Arte italiana dalla Pop a oggi
Fino al 30 giugno, Chiesa del Suffragio, via del Plebiscito, Carrara
tel. 0585641394
Catalogo Edizioni Gabriele Mazzotta, € 15 (in mostra), € 25 (in libreria)


www.comune.carrara.ms.it


Foto: Alighiero Boetti, Faccine, 1969, collezione privata, Torino
Enrica Borghi, Ofelia, 2004, courtesy Studio d’Arte Raffaelli
Fausto Melotti, Toro, 1959-1960, courtesy Galleria Repetto e Masucco, Acqui Terme

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