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Andy Warhol

di Stefano Bianchi

Tutto quello che avreste voluto sapere su Andy Warhol ma non avete mai osato chiedere? Sì, una volta! Ma adesso che viviamo in una Warholandia, siamo tutti famosi (via social) per ben più dei 15 canonici minuti e senza sosta c’è da qualche parte del mondo una retrospettiva a lui dedicata… zero da scoprire del sommo Pope of Pop che è “still on top”. Eppure, nonostante il visto e stravisto, ci sono 2 mostre da non perdere: quella in cartellone a Stoccolma che potete leggere qui accanto; e questa, a Roma, che è uno spettacolare “greatest hits” come l’indimenticabile tripudio warholiano che andò in scena a Palazzo Grassi, Venezia, nel 1990. C’è una fotografia del ‘66 a doppia pagina, nel catalogo di questa esposizione semplicemente & efficacemente intitolata Andy Warhol, che lo ritrae accanto alla cinepresa sul set di Chelsea Girls, alla Factory di New York. Cinema underground ma anche quintali di glamour, appiccicati addosso alle Superstar in posa che lo circondano. È la Pop Art che si traduce in moda, spettacolarizzazione, scintillìo, multimedialità.

Prerogative che caratterizzano questa mostra con più di 170 opere, scandita da un intrigante percorso lastricato di Icone (dalla Campbell’s Soup ai Flowers, da Marilyn a Liz passando per la Electric Chair, Mao, le Drag Queens, il Vesuvio, i ritratti e gli autoritratti); Musica con un Mick Jagger sex symbol moltiplicato, Debbie Harry, John Lennon, Miguel Bosé, la Peelable Banana dei Velvet Underground, i jeans con tanto di zip sull’ellepì Sticky Fingers dei Rolling Stones e sempre loro che si mordono a più non posso sulla copertina di Love You Live; Star System a colpi di Giorgio Armani, Shoes glitterate, ritratti di vip, flaconi di Chanel N° 5 e ticket dello Studio 54; Disegni: floreali, dolciari, di gioielli da sfoggiare e celebrità da sfruttare; le Polaroid, sempre strepitose, che Andy scattava a belli e a brutti, a miti e meteore. «Ho cominciato come artista commerciale. Voglio finire come artista del business». Ipse dixit. Il succo di Andy Warhol è tutto qui. Giù il sipario. Al prossimo show.

Andy Warhol
Fino al 3 febbraio 2019, Complesso del Vittoriano, Ala Brasini, via di San Pietro in Carcere, Roma
tel. 06780664
Catalogo Arthemisia Books, € 35


www.ilvittoriano.com/mostra-warhol-roma.html

www.warholfoundation.org  

Foto: Marilyn, 1967, collezione Eugenio Falcioni, Monaco (MC)
Mick Jagger, 1975, collezione Jonathan Fabio, Agliana (PT)
Drag Queen, 1975, collezione privata, Monaco (MC)
© The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts Inc. by SIAE 2018 per A. Warhol

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