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Il Terzo Giorno

di Lucia Leone

Sulla scia della proclamazione di Parma a Capitale Italiana della Cultura 2020, Il Terzo Giorno raccoglie 115 opere fra fotografie, installazioni e dipinti di 40 artisti quali Marina Abramović, Nobuyoshi Araki, Richard Long, Olivo Barbieri, Francesco Jodice. L’esposizione, il cui titolo rimanda alla Creazione Biblica, vede parte degli incassi tornare nelle casse del Comune per finanziare il progetto di sostenibilità ambientale Km verde; e pone l’accento sulla Natura – immutabile, eppure in costante movimento – e sul nostro rapporto con essa. I lavori in mostra, in un approfondito dialogo con i visitatori, stimolano un’attenta riflessione sul rispetto per l’ambiente e su quanto di bello siamo tenuti a preservare. In quest’ottica, il primo piano del Palazzo del Governatore ospita le opere che raccontano la creazione, come gli scatti fotografici di Mario Giacomelli o il dattiloscritto di Alighiero Boetti e di sua moglie dedicato ai fiumi più lunghi del mondo. Al secondo piano, invece, sono esposte opere sulla distruzione (o almeno il suo rischio concreto) come quella realizzata dal congolese Bodys Isek Kingelez, nonché le foto di Dorothea Lange. Di particolare importanza, poi, è l’Atelier dei Bambini (laboratorio nato sulla falsariga dell’Atelier Des Enfants al Centre Pompidou di Parigi): spazio dove vengono approfondite le tematiche della mostra per offrire ai bimbi e ai ragazzi gli strumenti necessari a elaborare ciò che hanno visto, oltre a riflettere sull’economia circolare.

Il Terzo Giorno, è bene precisarlo, utilizza l’arte come veicolo per innescare una profonda riflessione sul mondo e il modo di rapportarci con la natura; come spinta per un’introspezione critica della gestione e dello spreco delle risorse che noi pensiamo infinite, ma che infinite non sono. Il nostro pianeta è di una bellezza sconvolgente (le opere al primo piano ne sono evidente prova); e vederne lo scempio che noi esseri umani ne facciamo quotidianamente senza purtroppo darci peso è un brusco risveglio in una realtà cui difficilmente prestiamo la giusta attenzione. Parma, dunque, è l’epicentrogreen” di una rivoluzione che vuole condurci alla consapevolezza che nulla è eterno, neppure in natura. Sicchè rapportarci con essa e prendercene cura, dev’essere uno dei cardini dell’evoluzione della nostra specie, altrimenti destinata a soccombere. È inutile fingere.

Il Terzo Giorno
Fino all’1 luglio, Palazzo del Governatore, piazza Garibaldi 19, Parma
tel. 521218035

www.ilterzogiorno.it/la-mostra

Anna Ippolito e Marzio Zorio, A.L.F.A. 1 - Infiniti punti equidistanti da un D, 2018, opera site specific, piazza Garibaldi, Parma
Andrea Marescalchi, Vagatigre, 2004, courtesy Archivio Andrea Marescalchi
Bodys Isek Kingelez, Bodyssimo Express 445, 2005, Collezione Prosper, Francia

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