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Fiorucci Paintings
Untitled
Montreux Jazz Festival
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Keith Haring: Party of Life

di Stefano Bianchi

Il titolo dice già tutto: Party of Life. La Festa della Vita. Perché la sua, di vita, Keith Haring l’ha spremuta fino all’ultima goccia con dionisiaca eccitazione, scandendola con “pittogrammi” affollati da bimbi che gattonano, dischi volanti, cani, serpenti, breakdancers, televisori alati, computers, piramidi… Bologna rende un caloroso omaggio all’artista (fra i più geniali del ‘900) che avrebbe compiuto 60 anni se l’AIDS non l’avesse ucciso appena 32enne, nel 1990.

Fra le 60 opere e più in mostra alla Pinacoteca Nazionale spiccano quelle prepotentemente simboliche, dal forte impatto sociale, spessissimo dure, violente, labirintiche, impietose, che non solo colgono il fatalismo e la cupezza della malattia che non lascia scampo ma sottolineano la battaglia di Haring contro le discriminazioni nei confronti degli omosessuali e dei malati di HIV. L’altro Keith, quello giocoso e maggiormente accessibile, spicca invece dai graffiti che negli Anni ’80 visualizzano danze sfrenate, schegge d’amore universale, un’euforizzante voglia di vivere; dai coloratissimi manifesti creati per il Montreux Jazz Festival e dai “free paintings”, dal tratto schiettamente informale, elaborati a mo' di affreschi per lo storico negozio di Fiorucci a Milano. Accanto a una video installazione “site-specific”, Party of Life include performance e flash mob, nonché laboratori organizzati con gli studenti del Liceo Artistico Arcangeli e l’Accademia delle Belle Arti bolognese.

Party of Life
Keith Haring, a Vision
Fino al 25 febbraio, Pinacoteca Nazionale di Bologna, via delle Belle Arti 56, Bologna
tel. 0514209411
Catalogo L’Artiere Edizioni


www.pinacotecabologna.beniculturali.it/it

www.haring.com

Foto: Untitled, Fiorucci Store, Milano, 1984
Untitled, 1982, Fondo Scudo Arte
Montreux Jazz Festival Poster, 1983


 

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