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Max Bill
Rita Ernst
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Artistes construits suisses

di Stefano Bianchi

Mostrare e dimostrare la continuità e la permanenza delle correnti nella storia dell’arte. È la “mission” della Galerie Denise René di Parigi, storicamente specializzata nell’Arte Ottico-Cinetica, che in quest’occasione si sofferma sul movimento Zürcher Konkrete. Riunito alla fine degli Anni 30, a Zurigo, attorno a figure fondamentali quali Max Bill, Richard Paul Lohse, Verena Loewensberg e Camille Graeser, prosegue la propria avventura nell’ambito delle avanguardie con Karl Gerstner, Andreas Christen e Nelly Rudin e ancora oggi, attraverso le opere di Pe Lang e David Bill, ribadisce la propria importanza nel contemporaneo.

Curata da Jacob Bill, questa collettiva testimonia ancora una volta l’interesse della galleria nei confronti dell’arte svizzera: un’autentica passione sbocciata nel 1948 con la mostra intitolata Tendances de l’Art Abstrait, protagonisti Max Bill e Richard Paul Lohse. Il gruppo dei cosiddetti “zurighesi concreti” manifesta il proprio talento in ogni area della creatività – dalla pittura alla tipografia, dalla grafica pubblicitaria all’insegnamento – allineando la sua continua ricerca artistica con le dottrine del Neoplasticismo e dello Stijl. Concependo il tavolo di lavoro come luogo indiscusso dell’impegno fertile e avventuroso e auspicando approcci scientifici e rigorosi secondo i quali l’arte è il risultato di dati prestabiliti a partire dalla matematica, i concretisti elvetici escludono a priori qualsiasi espressione di sensibilità o di soggettività puntando su cromatismi che fanno risaltare geometrie e colpi d’occhio sorprendenti.  

Artistes construits suisses: historiques et contemporaines
Fino al 18 novembre, Galerie Denise René Espace Marais, rue Charlot 22, Parigi
tel. 0033-1-48877394

www.deniserene.fr

Foto: Max Bill, Combillation, 1970
Rita Ernst, Kathedrale Von Aachen, 2012
Hans Hinterreiter, SWF 58, 1973

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