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Giuseppe Guerreschi
Giangiacomo Spadari
Paolo Baratella
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Arte Ribelle

di Stefano Bianchi

L’arte si gioca d’anticipo il Sessantotto. Nel senso che ci vuole ancora tempo a raggiungere i 50 anni dalla data/simbolo – 1º marzo 1968, quando nei giardini romani di Valle Giulia, davanti alla Facoltà di Architettura, studenti e forze dell'ordine si scontrano causando centinaia di feriti, 228 fermi e 10 arresti – ma ne vale senz’altro la pena: Arte Ribelle, in cartellone a Milano, ha il medesimo effetto dirompente di ciò che Pierpaolo Pasolini scrive sull’Espresso all’indomani di Valle Giulia: “Avete facce di figli di papà. Vi odio come odio i vostri papà. Buona razza non mente. Avete lo stesso occhio cattivo. Siete pavidi, incerti, disperati (benissimo!) ma sapete anche come essere prepotenti, ricattatori, sicuri e sfacciati: prerogative piccolo-borghesi, cari. Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte coi poliziotti, io simpatizzavo coi poliziotti. Perché i poliziotti sono figli di poveri…“. Evitando di esporre la solita, borghesissima Arte Povera che tanto ci penseranno altre mostre sessantottine progettate con lo stampino, la retrospettiva pone infatti in evidenza (spingendosi fino al ’78) quell’arte politica e Pop, rivoluzionaria e propagandistica, declinata fra Milano e Roma da un ristretto gruppo di artisti confrontando linguaggi “alti” (pittura, arte concettuale/comportamentale) e “bassi” (illustrazione di riviste e di fanzines come la celeberrima Re Nudo).

Un’ottantina di opere, nonché documenti e testimonianze fotografiche, indagano il Sessantotto sul costume dell’epoca piuttosto che sugli avvenimenti focalizzando protagonisti quali Vincenzo Agnetti, Franco Angeli, Fernando De Filippi, Nanni Balestrini, Age, Paolo Baratella, Gianfranco Baruchello, Fabio Mauri, Mario Ceroli, Emilio Isgrò, Mario Schifano, Ugo La Pietra, Umberto Mariani, Franco Vaccari, Gianni Pettena, Gianni Emilio Simonetti, Giangiacomo Spadari e Franco Mazzucchelli. A loro si affianca chi, come Matteo Guarnaccia e Pablo Echaurren, ha operato nell’illustrazione, nel muralismo e in altre, svariate forme di comunicazione visiva. Arte Ribelle entrerà idealmente in contatto con la Galleria Carifano in Palazzo Corbelli, a Fano (PU), dove verrà allestita un’esposizione monografica dedicata a Cesare Marraccini, “il profeta sorridente” collezionista di opere di artisti quali Paolo Baratella, Giuseppe Guerreschi, Sergio Sarri, Ercole Pignatelli, Luca Alinari, Titina Maselli, James McGarrell, Gerard Tisserand, Rod Dudley, Carlos Mensa, Sergio Fergola, Augusto Perez, Renzo Vespignani, Valeriano Trubbiani, Antonio Recalcati, Guido Biasi e Sergio Vacchi. Come dire: l’arte della ribellione sessantottina non ha marchiato solo le grandi città ma anche la provincia italiana. Quella più curiosa e vivace.   

Arte Ribelle
1968-1978 Artisti e gruppi dal Sessantotto
Fino al 9 dicembre, Galleria Gruppo Credito Valtellinese, corso Magenta 59, Milano
tel. 0248008015

 
www.creval.it

Foto: Giuseppe Guerreschi, Donna che corre, 1975
Giangiacomo Spadari, Vietkong, 1970
Paolo Baratella, Vieni signora Felicità, 1970
© F. Stipari
 

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