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Andy Warhol da New York alle Stelline

di Stefano Bianchi

1 metro x 1 metro, color magenta in omaggio a corso Magenta. Proprio lì, dinnanzi al Cenacolo di Leonardo. Una delle tele appartenenti al ciclo The Last Supper – l’ultimo creato da Andy Warhol e il primo in assoluto, in termini di sacralità – ritorna a Palazzo delle Stelline 30 anni dopo la mostra (vernissage: 22 gennaio 1987) che The Pope of Pop dedicò all’Ultima Cena, rielaborandola; e altrettanti anni dopo la sua morte avvenuta esattamente 1 mese dopo, il 22 febbraio a New York. Questo sublime, meditativo spicchio di The Last Supper è il "focus" che Milano dedica alle fotografie del pistoiese Aurelio Amendola, ritrattista dei sommi pittori e scultori del 20° secolo (Alberto Burri, Giorgio de Chirico, Roy Lichtenstein, Marino Marini, Jannis Kounellis, Henry Moore, César e molti altri ancora) e in questo caso convintamente “warholiano” nelle 20 foto scattate all’artista di Pittsburgh nel 1977 e nell’86 dentro una Factory non più ricettacolo di pornoattori, travestiti, liberi pensatori, tossici e musicisti, bensì algido “atelier” dei ritratti su commissione e delle gossippare copie di Interview.

La prima serie di immagini, commissionate 40 anni fa ad Amendola dal rotocalco Oggi, ci racconta un Warhol estetizzante e spersonalizzato; il dandy glaciale che di fronte all’obiettivo si circonda di icone dello sport americano (Muhammad Ali, O. J. Simpson, Chris Evert, Tom Seaver), indiani pellerossa e teschi da “memento mori”, immedesimandosi in una tra le sue più celebri dichiarazioni: «Se volete sapere tutto su Andy Warhol, guardate la superficie: dei miei quadri, dei miei films e di me stesso. Io sono lì. Non c'è nient'altro dietro». L’estate di 9 anni dopo, l’Andy di Amendola ribalta l’apparenza mettendo a nudo in un gioco di luci e ombre il proprio volto fino ad annullarsi in una Shadow dai mitici contorni. Palesando, sotto la parrucca d’argento, un misto di vulnerabilità e smarrimento. Di umanità, finalmente, capace di annullare quel «Voglio essere una macchina» pronunciato con robotica autostima.
 
Andy Warhol da New York alle Stelline
Leonardo di Warhol / Warhol di Amendola
Fino al 29 ottobre, Fondazione Stelline, corso Magenta 61, Milano
tel. 0245462411
Catalogo Skira, € 26


www.stelline.it

www.aurelioamendola.it

Foto: Andy Warhol, The Factory, New York, 1986
Andy Warhol, The Factory, New York, 1977
Andy Warhol, The Factory, New York, 1977
 
 

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