Coolmag - art

Taylor 1
Taylor 2
Taylor 3
home - art




Il Museo Atlántico

di Eleonora Tarantino

A 14 metri di profondità, sotto le acque cristalline dell’isola più nord-orientale dell’Arcipelago delle Canarie, è nato lo spettacolare Museo Atlántico di Lanzarote, in Spagna. Si tratta del progetto artistico dello scultore, fotografo subacqueo e ambientalista Jason deCaires Taylor, creatore di numerose installazioni di denuncia ecologica posizionate dai Caraibi fino a Cancùn. Nato a Dover nel 1974 da padre inglese e madre della Guyana, Taylor si laurea in scultura nel ‘98 all'Istituto di Belle Arti londinese. Per realizzare il monumentale capolavoro che dà prepotentemente vita a un dialogo visivo fra arte e natura, ci ha impiegato 3 anni. Le prime opere, installate nel febbraio 2016, hanno già visto un aumento della biomassa marina di oltre il 200% e comprendono una parete e un cancello di 100 metri di lunghezza che contribuiscono all’originale messa in scena di un giardino botanico acquatico in una giungla di statue. Il Museo Atlántico è stato costruito utilizzando materiali provati, testati e rispettosi del fondale sabbioso, nonché inerti al pH neutro e adattati per soddisfare la fauna marina endemica. L’area, con tanto d’ingresso e uscita, svela un tour sequenziale di 12 installazioni (destinate agli appassionati di immersioni e di snorkeling) che affrontano temi di stretta attualità come i rischi a cui sono esposti gli ecosistemi oceanici. Sicchè l’ambiente prende il sopravvento sulle opere.
 
La serie intitolata The Rubicon, adagiata sul fondale lo scorso gennaio, è un insieme di 35 figure umane in abiti contemporanei con zaini, smartphone e tablet che camminano verso un muro che ha un duplice significato: punto di non ritorno, speranza di un nuovo mondo. The Raft Of Lampedusa, con le sue 13 statue raffiguranti persone disperate su un gommone in attesa di soccorsi, ritrae invece il dramma quotidiano delle morti in mare e non va intesa come un omaggio o memoriale alle tante vite perdute, bensì come un duro monito che chiama in causa la responsabilità collettiva. Posizionata nella baia di Puerto Naos, poco distante dal Castillo de San José, l’installazione The Rising Tide vuol catturare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla consapevolezza di proteggere la Terra, le necessarie politiche ambientali, i pericoli della globalizzazione, lo strapotere delle aziende multinazionali. Collocata nel 2015 sulle rive del Tamigi nei pressi della House of Parliament di Londra, è un chiaro riferimento ai biblici 4 Cavalieri dell’Apocalisse. I loro imponenti cavalli che hanno il muso scolpito a forma di trivelle petrolifere, sono visibili solo con la bassa marea ricordandoci la massiccia estrazione, senza scrupoli, di questa risorsa naturale. Con l’impegno di creare un’ampia scogliera artificiale per le specie ittiche locali e aumentare la biomassa marina, Jason deCaires Taylor ultimerà con altre sculture un’area di 2.500 mq. complessivi. Le sue statue, realistiche come sempre, verranno modellate dall’azione congiunta dell’acqua e del tempo che le trasformeranno da oggetti inerti a elementi “animati” del paesaggio marino. Ma soprattutto, parte integrante dell'ecosistema.

www.underwatersculpture.com
 
 
Foto: © Jason deCaires Taylor
 
 
 
 
 
 

stampa

coolmag