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Piero Gilardi: Nature Forever

di Stefano Bianchi

Dagli Anni ’60 fino a oggi, elaborando di volta in volta Pop Art, Arte Povera e New Media Art, il torinese Piero Gilardi (1942) ha abbracciato la natura nelle sue più spettacolari espressioni e nelle problematiche più evidenti, come l’impiego degli OGM negli alimenti. Tecnologico e multimediale prima degli altri (con l’installazione Mare, nel ’67, rappresenta tridimensionalmente l’increspatura delle onde), animatore della cultura giovanile nelle periferie urbane e “mondiali” (Nicaragua, Africa, riserve indiane d’America), Gilardi ha creato fra i suoi tanti capolavori quei Sassi Rotolanti che sono ultraleggeri malgrado l’apparenza poderosa. Frutti, ortaggi, giardini, prati, pietre, spiagge, greti del fiume, nelle sue mani si sono trasformati in quadri, sculture, tappeti di poliuretano espanso colorato. Nature Forever mette in mostra più di 60 opere (dai celebri Tappeti-Natura alle installazioni interattive, fino al PAV Parco Arte Vivente di Torino) allo scopo di raccontare in 4 sezioni ½ secolo di creatività “gilardiana” fra uomo, natura, consumismo, pensiero ecologico, azione sociale e militanza politica. Né mancano bozzetti, fotografie d’epoca, testi e piccoli lavori.
 
Nella prima sezione scorrono gli Anni ’60 con la geniale, futuribile Macchina per discorrere; gli scultorei, artificiali, iperrealistici Tappeti-Natura; l’Igloo dove entrare e sedersi; i Vestiti-Natura, frutto di epocali “performance”. Se la seconda sezione, dagli Anni ’80 ai 2000, guarda soprattutto alla multimedialità con Ipogea (caverna da esplorare), Aigues Tortes (tronco su cui accomodarsi per riascoltare i suoni dell’omonimo parco naturale spagnolo) e i Sassi Pulsanti che restituiscono al visitatore i battiti del proprio cuore, la terza prende in esame le animazioni politiche: non "opere d’arte” bensì “opere utili” veicolate nei manicomi, nelle fabbriche, nei quartieri popolari. Accanto all’Andreotti volante e alla maschera di Agnelli (’77, reduci da manifestazioni) c’è il Masso della Crisi del 2012, gonfiabile realizzato per un corteo del 1° Maggio. La quarta sezione racconta infine il Piero Gilardi curatore e critico che dal ’67 al ’69 viaggia negli Stati Uniti, Svezia, Olanda, Germania, Inghilterra; scrive per le riviste Flashart, Arts Magazine, Konstrevye, Robho; si occupa in prima persona di 2 mostre epocali: When Attitudes Become Forms di Harald Szeeman e Op Losse Schroeven di Wim Bereen. Fa storia a sé, per concludere degnamente il percorso espositivo, il grande Wallpaper che ha per soggetto il corteo contro il nucleare svoltosi a Caorso nell’87, coi manifestanti che indossano costumi che riproducono i volti dei politici di allora.
 
Piero Gilardi
Nature Forever
Fino al 15 ottobre, MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, via Guido Reni 4A, Roma

tel. 063201954
Catalogo Edizioni Quodlibet, € 18


www.fondazionemaxxi.it

www.fondazionecentrostudipierogilardi.org/it/home

Foto: Mare, 1967, Collezione Galleria Gilardi, © Piero Gilardi
Ipogea, 2010, Collezione Fondazione Gilardi, © Peter Cox
Allestimento Nature Forever, 2017, © Musacchio Ianniello, courtesy Fondazione MAXXI
 

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