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Gold - La grande truffa
Matthew McConaughey
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Gold - La grande truffa, di Stephen Gaghan

di Stefania Cubello

«Era il mio sogno. Lo avevo sognato. Se vendi i tuoi sogni, cosa ti rimane?». Kenny Wells (Matthew McConaughey), protagonista di Gold - La grande truffa, è un uomo d’affari di Reno, Nevada, che nell’America di fine Anni ‘80 eredita dal padre il business di famiglia: una società mineraria non più in grado di fruttare come ai tempi d’oro. Caduto in disgrazia, senza un tetto sotto cui vivere se non quello della sua compagna, rifugiatosi nell’alcol in dosi massicce «che normalmente ammazzerebbero chiunque», Kenny cerca disperatamente di risollevarsi. Una notte, ubriaco fradicio, sogna di trovare una miniera d’oro in una delle giungle più remote e buie del pianeta, nel Borneo. Il sogno di quell’eldorado e il desiderio profondo di diventare qualcuno, diventano per lui un’ossessione: vende le ultime cose che possiede e coi dollari racimolati vola in Indonesia per incontrare il geologo Mike Acosta (Edgar Ramirez), “the river walker” leggendario. Con il suo aiuto, sembra realizzare quel sogno profetico. Dopo qualche mese di scavi, contrattempi, perfino la malaria, Wells scopre nell’inesplorata giungla indonesiana una delle più grandi e prolifiche miniere d’oro che fa diventare i 2 ricercatori sfacciatamente ricchi. Ma non è tutto oro quel che luccica...

Diretto da Stephen Gaghan (regista di Syriana e Oscar alla migliore sceneggiatura per Traffic) Gold racconta l’American Dream di un uomo disposto a lanciarsi fino agli estremi confini della Terra. Attraversa la giungla, si ammala, combatte l’istituzione finanziaria di New York, affronta cospirazioni e complotti, scava con le proprie mani pur di trovare l’oro. È il classico americano che passa dalle stalle alle stelle. Per poi tornare nelle stalle. Diventato ricco, è la magnifica preda dei politici corrotti che lo circondano; di banchieri e subdoli membri del Governo che quel sogno glielo vogliono sottrarre. «Per tutto il tempo che mi dicevano quanto ricchi sarebbero stati i miei nipoti, stavano complottando alle mie spalle per rubarmi tutto», esclama a un certo punto. Gold esplora l’ambizione e l’ipotesi di autostima, dell’ebbrezza del successo, dell’idea che tanti soldi cambino le persone. Ma è anche una storia di grande amicizia: Kenny e Mike condividono le stesse necessità, si riconoscono l’uno nell’altro, cercano entrambi di riscattarsi agli occhi della “società che conta”. Il film, che a tratti ricorda The Wolf Of Wall Street di Martin Scorsese, trae spunto dallo scandalo Bre-X avvenuto negli Anni ‘90 in cui l’azienda canadese Bre-X Minerals Ltd. riportava la scoperta di un giacimento d’oro in Indonesia, per gentile concessione di un imprenditore minerario che aveva collaborato con un geologo. Inizialmente con titoli di basso valore, l’azienda si è sollevata con miliardi di capitalizzazione. Nella sceneggiatura di Patrick Masset e John Zinman, quell’imprenditore è diventato Kenny Wells. Ha dichiarato Matthew McConaughey, che del film è anche produttore: «La storia ruota principalmente attorno al modo in cui un uomo come Kenny farà a mantenere in vita i propri sogni. Fino a che punto si spingerà. E lui andrà fino in fondo». Per interpretare il protagonista, l'attore texano si è sottoposto a una trasformazione fisica completa: testa calva, 20 chili in più acquisiti con una dieta a base di birra e cheeseburger, protesi con denti storti. Definisce Gold «una grande storia americana sui modi in cui l’America è stata costruita».

www.eaglepictures.com

Foto: Eagle Pictures
 

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