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Miaz Brothers: Hazy State Of Affairs

di Stefano Bianchi

Scelgono di mettere in mostra offuscati ritratti ad acrilico su tela. Soprattutto in luoghi espositivi non convenzionali, dove è l’ambiente a fare la differenza. Il loro scopo: vedere l’effetto che fanno, spontaneamente, al pubblico. I milanesi Miaz Brothers (Roberto, classe 1965; Renato, 1968), residenti a Valencia, declinano la ritrattistica con spirito rinascimentale e un approccio pittoricamente sfuocato che stimola percezioni visive e cognitive. Nella personale Hazy State Of Affairs, i fratelli tutt’altro che coltelli approfondiscono le problematiche filosofiche legate all’essere umano, da sempre al centro della loro ricerca artistica.

Lo fanno con la fascinosa, ipnotica serie di “ghost-like portraits”: fantasmatici ritratti dagli eterei cromatismi e dalle delicate sfumature; aristocratici volti di uomini e di donne che metaforizzano la società contemporanea dove la verità di ciò che accade è talmente offuscata e alterata da risultare incomprensibile. Fra realtà e sogno/immaginazione, solide certezze e dubbi amletici, i Miaz Brothers ci attraggono con le rarefazioni dei loro dipinti e al tempo stesso ci invitano a prenderne le distanze nel (vano) tentativo di mettere a fuoco le immagini. Se ogni loro ritratto non è delimitato, a maggior ragione sono irriconoscibili i suoi classici dettagli. E nell’avvicendarsi di incontri/scontri astratti e figurativi, si è obbligati a interpretare/metabolizzare la verità. Che sarà sempre e comunque fuori fuoco.

Miaz Brothers
Hazy State Of Affairs
Fino all’8 aprile, Wunderkammern, via Ausonio 1A, Milano
tel. 0284078959


www.wunderkammern.net

www.miazbrothers.com

Foto: Young Man 01, 2016
Old Man, 2014
Young Lady, 2016

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