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David de la Mano: Latitude

di Stefano Bianchi

Tatuare la città. Decrittarne i pensieri. Visualizzarne umori e rumori. Spaziando dal disegno alla scultura, lo spagnolo David de la Mano è un esponente di spicco di quella Urban Art che s’ispira all’architettura e allo stile di vita metropolitano. Dopo essersi formato artisticamente all’Universidad de Salamanca (dov’è nato nel 1975) e aver conseguito il dottorato in Arte Pubblica a Valencia, all’inizio degli Anni ’90 realizza progetti di Land Art, installazioni e sculture nell’ambito di spazi pubblici per poi concentrarsi, dal 2008, sui dipinti murali che gli consentono di sperimentare con acrilici, acquarelli, inchiostro e collage. La sua prima personale italiana, a Milano, ci racconta un linguaggio pittorico minimale, nero, monocromatico, da cui emergono figure antropomorfe che prendono a intrecciarsi, a ramificarsi, che si lasciano trasportare dal vento, fluttuano su scialuppe nello spazio, si addensano fino a diventare massa e si fanno guidare dai loro sogni, vizi, speranze, paure, ambizioni, conflitti interiori. Creature che riflettono, dal punto di vista simbolico e poetico, la caducità della condizione umana.

David de la Mano ha voluto intitolare questa mostra Latitude per riflettere sul concetto di latitudine: non tanto geografica, quanto corporea. Partendo dall’assunto filosofico del francese Gilles Deleuze, che definisce il corpo stabilendone una cartografia dove la latitudine descrive gli stati della forza e la capacità “d’affecter ou d’être affecté” concentrandosi sul movimento e sulla capacità di agire, l’artista identifica la latitudine come punto indeterminato (e non specifico) tra origine e destinazione, azione attiva e subire passivo. Ecco perché i suoi personaggi, accomunati dal medesimo destino, sussurrano a chi li osserva le loro storie di viaggio e di ricerca. E poi le odissee, gli esili, le traversate, le migrazioni collettive. Cogliendo (di più: afferrando) tutta la drammaturgia del nostro cupo presente.  

David de la Mano
Latitude
Fino al 21 gennaio, Wunderkammern, via Ausonio 1A, Milano
tel. 0284078959


www.wunderkammern.net

www.daviddelamano.blogspot.it

Foto: Monumental Art Festival, 2015, collaboration with Pablo S. Herrero, Gdansk, Poland
Atelier Exterior
CVTà Street Fest, 2016, Civitacampomarano, Italy
 

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