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Guerra, Capitalismo & Libertà

di Stefano Bianchi

Eccola, la super mostra. Dedicata allo street & guerrilla artist dell’anonimato assoluto, altrimenti noto come Banksy, che pare sia nato a Bristol, si vocifera nel 1974, e che alcuni ricercatori della Queen Mary University di Londra hanno fatto identitariamente coincidere con un tale Robin Gunningham. Ciò che è certo è che lui, artisticamente, esiste dagli Anni ’80 quando si firmava Kato e poi Tes. Da allora Banksy ha inanellato un geniale “corpus” di opere, pensieri e parole con e senza stencils. Scremando: i Rats, i mattatori di Pulp Fiction che stringono in pugno banane anziché pistole, le copie taroccate del cd Paris inciso da Paris Hilton, i capolavori pittorici ritoccati e poi appesi nei musei accanto agli originali, la banconota da 10 Pounds con Lady Diana al posto della Queen Elizabeth, la Madonna con la pistola tatuata sopra un muro di Napoli, la cabina telefonica assassinata a Soho, i murales dipinti sulla Israeli West Bank Barrier in Cisgiordania, il deprimente parco giochi a Weston-super-Mare chiamato Dismaland.
 
La mostra delle mostre ha scelto Roma, non ha coinvolto in alcun modo Banksy né sottratto sue opere alla strada e ne propone 150 fra dipinti, grafiche, sculture, stencils e copertine di dischi (memorabile Think Tank dei Blur) che provengono da collezioni private internazionali. II titolo – Guerra, Capitalismo & Libertà – si concentra sulle tematiche più care all’artista, costantemente sintonizzato su ciò che accade nel mondo dal punto di vista sociale e politico, passando in rassegna opere che ritraggono topi da laboratorio, scimmie con lo slogan “Laugh Now But One Day I’ll Be In Charge” (Ridete adesso ma un giorno saremo noi a comandare), un bombardiere che sta decollando da una portaerei (Applause), la Morte e l’angelo/poliziotto con le facce da Smile (Chalk Reaper e Flying Copper) e gli agghiaccianti Kids On Guns per poi derapare nella Pop Art "warholiana" con la “fusione” di Kate Moss e Marilyn Monroe dispensando incoraggianti messaggi di speranza e libertà con Girl With Balloon e il “black bloc” che scaglia un mazzo di fiori anziché una bomba molotov.  

Guerra, Capitalismo & Libertà
Fino al 4 settembre, Palazzo Cipolla, via del Corso 320, Roma
tel. 0697625591


www.warcapitalismandliberty.org

www.fondazioneterzopilastro.it

www.banksy.co.uk

Foto: Banksy and Peter Kennad, Watchtower, 2007
Kate, 2005
Flying Copper, 2008
© Dario Lasagni
 

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