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Petr Axenoff
Thomas Hirschhorn
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And Now The Good News

di Stefano Bianchi

Sfogliare un quotidiano, guardarne le immagini, leggerne gli articoli. Dalla seconda metà dell’800 è questo che scandisce la nostra vita: l’esserci qui e ora, il confrontarci con ciò che ogni giorno accade nel mondo. Per tutte queste ragioni, dai primi anni del ‘900 il giornale s’è trasformato in opera d’arte nelle mani di quei movimenti artistici che si sono mostrati smaniosi di interrogare, provocare, fronteggiare la realtà. 300 di queste testimonianze su carta stampata, selezionate dalla Collezione dei coniugi Annette e Peter Nobel che conta in tutto 1.500 opere simbolo della cosiddetta Press Art, tracciano a Lugano il percorso in 11 sezioni di And Now The Good News ritmandolo in 3 periodi storici: la prima metà del ‘900, i decenni che vanno dal 1950 al 1980 e gli anni dall’80 a oggi. Si parte dai primi collages realizzati da cubisti, dadaisti, costruttivisti e surrealisti (in mostra gli straordinari “papiers collés” firmati fra gli altri da Kurt Schwitters, Le Corbusier e Varvara Stepanova) per proseguire con le neoavanguardie degli Anni ’60 e ’70 fra Espressionismo Astratto (i colpi di pennello su carta di giornale di Willem de Kooning), Pop Art (le immagini massmediologico-pubblicitarie di Andy Warhol e Robert Rauschenberg) e Nouveau Réalisme (gli “empaquetages” di riviste confezionati da Christo; i “décollages” di Mimmo Rotella, Jacques Villeglé, Raymond Hains).

Ci si sofferma sulle copertine dei settimanali che servono ad Alighiero Boetti per giocare col suo “doppio”, sui manifesti che Joseph Beuys utilizza per criticare la società e sui giornali letteralmente inchiodati da Günther Uecker, per poi lasciarsi soggiogare dalla Press Art più recente e più vincente: i Collage-Truth di Thomas Hirschhorn, che ritraggono sensuali modelle contrapposte a corpi dilaniati dalla guerra; la provocatoria Princess Diana di Petr Axenoff; la Susan Sontag “accartocciata” da Olaf Metzel; le buone e le cattive notizie “umanizzate” da Olaf Breuning; le tragedie pubblicitariamente enfatizzate da Gilbert & George; la serie Looking For Love, che parte da foto di top models tratte da riviste su cui Daniele Buetti interviene con la penna a sfera disegnando il logo di prodotti di consumo a mo’ di tatuaggi sottopelle. Introducono di volta in volta le sezioni, fotografie che testimoniano la presenza e la diffusione della carta stampata nella vita quotidiana. Evidenziando al meglio il binomio artemassmedia.

And Now The Good News
Opere dalla Collezione Annette e Peter Nobel
Fino al 15 agosto, Museo d’Arte della Svizzera Italiana, LAC Lugano Arte Cultura, piazza Bernardino Luini 6, Lugano
tel. 0041-58-8664230
Catalogo Edizioni Casagrande, Fr. 59.90; in mostra, Fr. 49.90


www.masilugano.ch

www.myswitzerland.com/it

Foto: Petr Axenoff, Princess Diana, 2011
Thomas Hirschhorn, Collage-Truth (N°40), 2012
Varvara Fyodorovna Stepanova, Senza Titolo, 1929-1930
Collezione Annette e Peter Nobel

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