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JonOne: Predictably Irrational

di Stefano Bianchi

Lo si voglia chiamare dripping graffitista o street painting (improvvisando un po’, come un assolo “bebop”), lo stile pittorico di JonOne è a metà strada fra il graffito e l’espressionismo astratto. Per rendervene conto, non perdete la mostra Predictably Irrational: apoteosi dei quadri cromaticamente sgocciolanti di questo geniale Jackson Pollock da marciapiede che al secolo fa John Andrew Perello, sangue domenicano, nato a New York nel 1963, parigino dall’87. A 17 anni, nel quartiere di Harlem, inizia a “taggare” su muri e vagoni Jon, accompagnandolo con 156. Dichiara: «La metropolitana è un museo che corre attraverso la città». Verissimo. Nell’84 dà vita alla “crew156 All Starz sottintendendo la passione comune del graffitare nottetempo e il bisogno di aiutare i coetanei a non farsi distruggere dalla droga.

A Parigi muta identità artistica in JonOne, dipinge spesso e volentieri con A-One, Sharp, Ash e Jayone Skki, mette in fila un successo dopo l’altro fra personali (Graffiti Paris in rue Chapon) e collettive (Born In The Streets alla Fondation Cartier; Le Tag Collection Gallizia al Grand Palais), fino a raggiungere il mito graffitista giusto 1 anno fa con l’opera Liberté, Égalité, Fraternité appesa a Palais Bourbon, sede dell’Assemblée Nationale; e la Legion d’Onore, appuntata al petto dalla Repubblica Francese. È un istintivo, JonOne. Un artista spontaneamente gestuale. Ma siccome non vuole sentirsi etichettato, ecco che la calligrafia, il colore e la materia pittorica (cioè i 3 elementi portanti del suo ragionare e poi fare arte) dopo aver invaso la superficie della tela evidenziando l’energico dinamismo della metropoli, oscillano fra caos e ordine, asimmetrico e simmetrico, improvvisato e pianificato, facendosi addirittura metafora della vita: giacchè è difficile, per lui e per noi tutti, controllare e prevedere giorno dopo giorno ciò che accadrà. E viceversa, nell’imprevedibilità possiamo scovare un perché, un senso, un ordine. Lui lo fa a colpi d’acrilico, olio, inchiostro. D’altronde, di JonOne ce n’è 1 solo.

JonOne
Predictably Irrational
Fino al 21 maggio, Wunderkammern, via Ausonio 1A, Milano
tel. 0284078959


www.wunderkammern.net

www.jonone.com

Foto: Portrait, 2015, © Gwen Le Bras
Liberté, Égalité, Fraternité, 2015, © Bruno Brounch
Dirty Games, 2016, © JonOne
 

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