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L'albero delle bionde
Naviglio Grande by Marco Moggio
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Invito alla lettura: L'albero delle bionde, di Sergio Cioncolini (Edizioni Pendragon)

di Peppo Delconte

Davanti a una sgradevole manovra a suo danno, un importante manager milanese del Trade American Center decide di dimettersi e andare in pensione anticipata. Ed ecco che subito gli arriva una proposta di collaborazione, da parte di un avvocato che è fra l'altro consulente di una multinazionale del tabacco. Fin qui niente di strano. La faccenda comincia a farsi un po' strana quando si rende conto che la collaborazione consiste in un’indagine su un traffico di sigarette contraffatte in Cina che sbarcano in Puglia. Ovviamente il contrabbando di sigarette regolarmente prodotte dalle multinazionali è un reato, ma quello di sigarette contraffatte è più grave e comunque colpisce anche gli interessi dei produttori. Se poi dietro questo traffico se ne nasconde un altro ancora più pericoloso, il nostro incauto investigatore è in mezzo a guai seri e i suoi viaggi in autostrada tra Milano e Bari non sono più gite turistiche ed enogastronomiche, mentre la ricerca di qualche preziosa informazione su uno strano intrigo internazionale si rivela qualcosa di troppo grande per lui. La paura cresce fino a trasformarsi in disperazione, quando la lunga mano di una misteriosa organizzazione lo colpisce negli affetti più cari.

A questo punto il povero pensionato diventa uno spietato vendicatore. Dal vaso di Pandora che è stato scoperchiato esce di tutto, anche 2 giovani stranieri al servizio di una setta religiosa; ma il percorso del nostro protagonista è ancora lungo e difficile. Alla fine la vendetta sarà servita, non proprio fredda, anzi piuttosto calda con un saporito piatto d’arrosto di vitello ripieno. Sembra invece restare in sospeso l'indagine sul traffico di bionde... o forse la vendetta è ancora da completarsi? Dopo il sorprendente “exploit” di Andava a vedere morire i piccioni, Sergio Cioncolini ritorna al thriller con questa storia ben immersa nel caos contemporaneo e condotta con crudo realismo. Ancora una volta si conferma tutta l'abilità narrativa del romanziere, esperto conoscitore sia dei classici hard boiled sia della tradizione del giallo milanese (da Giorgio Scerbanenco in poi) e straordinario padrone della mappa del capoluogo lombardo, dei suoi umori, dei suoi odori, dei suoi segreti. L'albero delle bionde ci restituisce visivamente (quasi come in una sceneggiatura) una metropoli ma anche un'Italia intera, sempre più preda di poteri illegali e scontri armati fra clan malavitosi. Disorientato in mezzo a questa feroce preistoria tecnologica, l'essere umano è infine costretto a scelte altrettanto disumane.

Sergio Cioncolini, L’albero delle bionde, Edizioni Pendragon, Collana Linferno, 292 pagine, € 15

www.pendragon.it 


 
Foto: Marco Moggio, Naviglio Grande

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