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Edo Bertoglio. New York Polaroids 1976-1989

di Eleonora Tarantino

La sua Nikon e la sua Hasselblad, testimoni oculari di tantissimi “shootings” ragionati e meditati, mai avrebbero potuto catturare queste emozioni che vivono di istanti, qui-e-ora, situazioni inaspettate, occasionali, divertenti, drammatiche. Edo Bertoglio, fotografo e regista svizzero (ha collaborato per la rivista Andy Warhol’s Interview e nel 1980 ha diretto Downtown 81 con Jean-Michel Basquiat protagonista), dalla metà degli Anni ’70 alla fine degli ’80 è a New York: una Big Apple da mordere, vivere, metabolizzare. Spesso e volentieri, d’istinto, utilizza una “instant-camera” che da coinvolgente consuetudine si trasforma in manìa. Scatta centinaia di Polaroid piccole, squadrate, con l’inconfondibile bordo bianco. Le raccoglie e se ne dimentica, prima di ritornare definitivamente in Svizzera sul nascere degli Anni ’90. Quelle immagini che Edo ha riscoperto, selezionato e ordinato dopo più di 20 anni, sono racchiuse nel volume in lingua inglese New York Polaroids 1976 – 1989, edito da Yard Press, a testimonianza del suo stile fotografico “pop” e insieme documentaristico.

Il colore – padrone assoluto, fonte d’energia – s’insinua fra pieni e vuoti declinando morbidezze e tagli brutali per narrare, in questo che è a tutti gli effetti un diario personale, la Downtown scene newyorkese fatta di ritratti, esterni e interni di volta in volta poetici, visionari, potenti. Bertoglio fotografa Andy Warhol che lo sta fotografando con la sua Big Shot. E poi scatta Polaroid alla New Wave in musica di Debbie Harry, John Lurie, Arto Lindsay, James Chance. Ritrae una “mistica”, sfuocata Grace Jones e Madonna al debutto. Sublima nudi femminili fra eros, “bondage” e romanticismo. Coglie, come Edward Hopper, la solitudine di un interno domestico e il vuoto notturno di un distributore di benzina. Dà il senso pieno della libertà, in sella a una motocicletta. Fotografa la sua musa (Maripol) e Patrizia, Lynn, Eugenia, Kate… Abbraccia la “skyline” della metropoli: da un tetto e poi di notte, furtivamente, dalla finestra della sua abitazione. Grande Mela nel bene e nel male. Con le sue facce, i suoi paradossi, le sue vie di fuga. New York Polaroids 1976 – 1989, infine, include un testo critico di Mariuccia Casadio e un estratto dell’intervista/conversazione The rise and fall (and back again) of a photographer effettuata da Stefano Bianchi nel 2011.        

Edo Bertoglio, New York Polaroids 1976 – 1989, Yard Press, 232 pagine, € 35

www.yardpress.it

Foto: Blouson de cuir, New York 1979
Andy’s Big Shot, New York 1978
Bunny, New York 1981
© Edo Bertoglio

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