Coolmag - art

Il Giro di Milano in 501 luoghi
Castello Sforzesco Milano
Galleria Vittorio Emanuele Milano
home - art




Il Giro di Milano in 501 luoghi

di Peppo Delconte

È opinione anche troppo diffusa che Milano sia una metropoli molto riservata, che pensa solo a lavorare e non fa molto per farsi conoscere. Forse con l'arrivo in massa dei turisti per l'Expo 2015, si potrebbe cogliere al volo l'occasione per cambiare; e il libro di Marina Moioli intitolato Il Giro di Milano in 501 luoghi potrebbe risultare uno strumento prezioso. In realtà sono davvero tante le bellezze segrete della metropoli lombarda; e tantissime le testimonianze di un passato glorioso e le sorprese che preannunciano un futuro in parte ancora indecifrabile. Milano viene da lontano e guarda lontano. Ma guidare alla scoperta di una città come questa non è impresa facile e probabilmente le principali scelte dell'autrice hanno tenuto conto di questa difficoltà. Sono 2 gli ingredienti di spicco del suo progetto per conquistare la curiosità di qualsiasi tipo di visitatore: un linguaggio semplice e diretto su ogni argomento e l'idea di proporre una specie di percorso a indovinelli. Perché il Teatro alla Scala di chiama così? Qual è il grattacielo più alto? Dove si mangia il miglior risotto? Perché il Biscione è il simbolo di Milano?

Sono 501 i titoletti sottoforma di domanda, a cui l'autrice risponde in modo rapido ed esauriente, comprensivo d’indirizzo per raggiungere il luogo in questione. In questo modo, sia il turista occasionale sia il milanese che vuol sapere qualcosa di più del suo luogo di nascita si sentono invogliati a un’esplorazione che diventa una specie di gioco infinito: perché davvero infinite sono le curiosità nascoste nello spazio (di una metropoli sempre in espansione) e nel tempo (dalla Mediolanum della Romanità e del Medioevo, fino al ‘700 degli Illuministi e alle ambizioni del Nuovo Millennio). “O mia bela Madunina che te brillet de lontan / tuta d'ora e piscinina, ti te dominet Milan”, recita la canzone composta nel 1934 da Giovanni D’Anzi. Ma era un po' bugiarda: la statua che nel 1774 fu posta nella guglia più alta del Duomo (che si era cominciato a costruire su ordine di Gian Galeazzo Visconti nel 1387) è solo rivestita di rame dorato ed è alta 4,16 metri. Ma in questo volume si può scoprire anche cosa sono le “vedovelle” o la “ciribiciaccola”... Insomma, scommettiamo che grazie al Giro a indovinelli di Marina Moioli saranno in molti a scoprire finalmente le bellezze nascoste di Milano? La sfida è lanciata. Buona lettura e poi... in movimento.

Marina Moioli, Il Giro di Milano in 501 luoghi – La città come non l'avete mai vista, Newton Compton Editori, Collana Guide, 480 pagine, € 9.90

www.newtoncompton.com

Foto: Marco Moggio, Castello Sforzesco, Milano
Marco Moggio, Galleria Vittorio Emanuele II, Milano
(dalla serie fotografica Exposizioni Urbane, in vendita su: http://stores.ebay.it/pontixlartestore)

stampa

coolmag