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facciata Fondation Louis Vuitton
Vuitton 1
Olafur Eliasson
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Fondation Louis Vuitton

di Gisella Zinelli Rignano

Più che il contenuto fu il contenitore. Sorprendente, imponente, d’effetto. Di cosa sto parlando? Del motivo in più per andare a Parigi: il palazzo della Fondation Louis Vuitton, ultimo capolavoro di Frank Gehry situato nel Jardin d’Acclimatation del Bois de Boulogne. E siccome i francesi sono grandi (perché sanno fare le cose in grande e ancor di più le rispettano), hanno organizzato per raggiungerlo una serie di navette che partono dalle principali stazioni della métro. Descrivere la Fondation Louis Vuitton vuol dire soffermarsi sui materiali con cui è stata costruita in 10 anni: legno, 3.600 pannelli di  vetro, 1.500 tonnellate d’acciaio. L’idea è pressoché quella di un vascello con 12 vele che solca la capitale francese proponendosi come centro culturale e artistico fra i più importanti della nazione. L’interno è uno spazio di 11.000 mq. con una decina di gallerie, un auditorium e aree pronte ad accogliere prestigiosi eventi. Il tutto, su 4 piani con terrazzi che guardano una Ville Lumière che sembra non finire mai.

Dopo la mostra Contact dedicata allo scultore e "installatore" danese Olafur Eliasson, vengono esposti a rotazione i lavori commissionati dalla Fondazione (fra gli artisti: Ellsworth Kelly, Andrian Villar Rojas e Cerith Wyn Evans) e i pezzi forti della collezione privata di Bernard Arnault (nomi straordinari: da Maurizio Cattelan ad Alberto Giacometti passando per Tacita Dean, Giuseppe Penone, Sigmar Polke, Nam June Paik e Mona Hatoum). Sulla costruzione di questo gioiello architettonico è stato detto di tutto (e il contrario di tutto) e le critiche non sono certo mancate: Gehry non è riuscito a eguagliare il Guggenheim di Bilbao, il susseguirsi di spazi e cunicoli rende “difficile trovare l’uscita”… Per alcuni, insomma, è il capriccio di un uomo straricco unito alla vanità dell’architetto canadese. Di sicuro, questo è il sogno realizzato dall’imprenditore del lusso proprietario della “holding” multinazionale LVMH Moët Hennessy Louis Vuitton S.A., che lo gestirà per i prossimi 50 anni. Dopodichè il palazzo passerà al Comune di Parigi.

Fondation Louis Vuitton
avenue du Mahatma Gandhi 8, Bois de Boulogne, Parigi
tel. 0033-1-40699600


www.fondationlouisvuitton.fr

www.franceguide.com

Foto: © Todd Eberle, 2014
© Iwan Baan, 2014
Olafur Eliasson, Dust Particle, © 2014 Iwan Baan, © Olafur Eliasson


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