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Joshua and John
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Wim Wenders. America

di Stefano Bianchi

Chissà mai che dopo aver ammirato queste fotografie, tutti e una volta per tutte concorderanno: l’occhio di Wim Wenders è infallibile tanto con la macchina da presa (basti ricordare capolavori come Falso movimento; Paris, Texas; Il cielo sopra Berlino; Lisbon Story; Buena Vista Social Club…), quanto con l’obbiettivo. È sublime, infatti, il fotografo di quest’America presentata dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) al pianterreno, al primo piano e nelle Scuderie di Villa Menafoglio Litta Panza. 34 immagini dalla resa perfetta, alcune di grandi dimensioni, scattate tra la fine degli Anni ’70 e il 2003, rendono omaggio all’amico Dennis Hopper (anch’egli talentuoso: sia nel cinema, sia nell’arte fotografica) e a Edward Hopper (il pittore massimo della solitudine) sottolineando quest’illuminante dichiarazione di Wenders: «I paesaggi danno forma alle nostre vite, plasmano il nostro carattere, definiscono la nostra condizione umana. Se sei attento, acuisci la tua sensibilità nei loro confronti; scopri che hanno storie da raccontare e sono molto più che semplici luoghi». Le visioni panoramiche del regista tedesco – potenti nella loro luce, immense nel contemplare la natura – annullano la classica percezione del paesaggio offrendoci attimi d’assoluta ricchezza visiva.

Agli inizi, Wenders intraprende viaggi da nomade per esplorare nuovi scenari da tradurre in set cinematografici con una Leica con pellicola a scorrimento. Poi, passa a una Makina-Plaubel con pellicola negativa Eastman per «guardare le cose e conservarle». Lo testimoniano, fra questi scatti americani ad ambienti, paesaggi, strade e architetture, il negozio buio e vuoto di Entire Family, a Las Vegas, inteso come “preservazione dalla scomparsa”; il Drive-in, a Marfa; il supermarket Safeway di Corpus Christi; Entrance, che cattura un avveniristico “building” di Houston inondato dal sole; l’immobile sfilata di autobus nella texana Odessa, sovrastati da un cielo “magrittiano”; la visione raccontata di Western World Development, Near Four Corners, con quel cartello stradale infilzato nel nulla. Lo sgranano, infine, come un rosario della memoria i 5 “atti” newyorkesi di Ground Zero, esposti nella Scuderia allestita come una cappella.

Wim Wenders
America
Fino al 29 marzo, Villa e Collezione Panza, piazza Litta 1, Varese
tel. 0332283960
Catalogo Silvana Editoriale


www.wimwendersvillapanza.it

www.fondoambiente.it

www.wim-wenders.com

Foto: Western World Development, Near Four Corners, California, 1986
Joshua and John (behind), Odessa, Texas, 1983
Blue Range, Butte, Montana, 2000
© for the reproduced works and texts by Wim Wenders: Wim Wenders/Wenders Images/Verlag der Autoren
 

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