Coolmag - art

Drawing for Girl with Hair Ribbon
Study for Pop!
Study of Hands
home - art




Roy Lichtenstein. Opera prima

di Stefano Bianchi

Impeccabile. Matematica. Rigorosa. Fatta di colori primari, ombreggiati con il celebre puntinato Ben-Day. La Pop Art fumettistica di Roy Lichtenstein (1923-1997), quella che mette in scena ragazze al colmo del romanticismo, aviatori impegnati in battaglie d’alta quota, sparatorie, scazzottate ed elettrodomestici da “boom” economico, è perfettina e a modino come lui. Tant’è che appare splendida (non c’è dubbio) ma un po’ freddina (spesso e volentieri). Però, l’anima, il pittore e scultore newyorkese ce l’aveva eccome. Il problema è che si era nascosta nelle collezioni di prestigiosi musei internazionali e nelle raccolte private. Finchè si è pensato bene di rendere pubblico il “bendidio” e di allestire alla GAM torinese una retrospettiva atipica e memorabile come Opera prima. Ovvero più di 200 lavori su carta che testimoniano quanto e bene Lichtenstein sapesse disegnare con matite colorate, pennarelli, china e penne a sfera per dar vita a quelle “prime idee” (attenzione: non studi preparatori) che hanno ispirato la nascita dei suoi massimi capolavori. “Il disegno è stato primario in tutto il suo lavoro. Per ogni opera, dipinto, stampa, poster o scultura che fosse, Roy partiva sempre da un disegno”, scrive sul fondamentale catalogo della mostra la moglie Dorothy, presidente della Roy Lichtenstein Foundation. E ancora: “Con le sue immagini ha riempito taccuini, quaderni di carta fiorentina finemente rilegati, blocchi per appunti e pezzi di carta, modificandole continuamente finchè non ne era soddisfatto. Solo allora poteva passare al dipinto o alla scultura. Quei piccoli disegni erano la base del suo lavoro, il punto di partenza del processo, tanto che spesso li riportava sulla tela. Credo che quelle prime 'concettualizzazioni' incarnino l’integrità dell’arte di Roy”. E il cuore, aggiungo. Cioè un “modus operandi” che è vivo, pulsante, gestuale.
 
Ripercorrendo tappa dopo tappa la carriera di Lichtenstein, Opera prima espone minuscole carte d’una precisione certosina, disegni di 14-20 centimetri o poco più, gioielli più grandi. C’è l’artista che negli Anni ’40 e ’50 si mette a disegnare citando Joan Miró, Yves Tanguy e Max Ernst per poi farsi “action painter” immedesimandosi nello stile di Willem de Kooning desideroso di far emergere dalle carte gli abbozzi di Bugs Bunny e Mickey Mouse. È il preludio alla Pop Art merceologica (il deflagrante Study for Pop! a pennarello) seguito nei Sixties da Ice Cream Cone, Zipper e Bread and Jam, nonché l’”intro” alla svolta fumettistica che gli fa ritrarre le lacrimevoli sensualità di Girl with Tears giostrato a matita, Drawing for Girl with Hair Ribbon e Frightened Girl. Nei suoi “sketchbooks”, tra una femmina e l’altra, c’è spazio per gli orizzonti marini e i tramonti; le piramidi d'Egitto e i templi dell’antica Grecia; le ipotesi del dipingere la modernità (Drawing for Modern Painting with Small Bolt) e una delle iniziali nature morte (Modern Painting with Fishes) seguita nei primi Anni ’70 da trionfi di frutta, candele e “trompe-l'œils” che omaggiano Fernand Léger. Già, gli omaggi alla storia dell'Arte: si rincorrono, negli Anni '70 e '80, con la leggerezza dell'appunto, le eleganti curvature e le accelerazioni del tratto citando Impressionisti, Espressionisti, Surrealisti e Cubisti. Ed è magico, Roy che si tramuta in abile "designer", quando mette in mostra negli interni domestici il passato Pop; e quando tratteggia specchi, bicchieri, lampade e tazze che diverranno sculture. L'epilogo di queste "opere prime" che sublimano il genio creativo in punta di matita, sono infine racchiuse negli Anni '90 dai nudi femminili a tinte pastello che ripercorrono sogni "popular", e dai poetici paesaggi mutuati dalle antiche stampe cinesi e giapponesi. Personalmente, se potessi permettermi di acquistare uno di questi micro-capolavori sceglierei Coup de Chapeau: lui che si ritrae da Harold Lloyd, mentre viene colpito dal suo cappello in volo. Una sequenza da film muto. Impareggiabile. 
 
Roy Lichtenstein
Opera prima
Fino al 25 gennaio, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, via Magenta 31, Torino
tel. 0114429518
Catalogo Skira, € 35; Offerta Web, € 29.75


www.gamtorino.it/lichtenstein

www.lichtensteinfoundation.org

Foto: Drawing for Girl with Hair Ribbon, 1965, Collection André Bromberg
Study for Pop!,1966, Collection of Marsha and Jeffrey Perelman
Study of Hands, 1980, Private Collection
© Estate of Roy Lichtenstein/SIAE 2014
 





 

stampa

coolmag