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Debbie Harry 1979
Eva 1978
Ciriaca 2010
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Edo Bertoglio. Ringflash

di Stefano Bianchi

«Sono sempre stato innamorato dei volti femminili. Prima, era la loro faccia e il loro trucco e il loro vestito. Ora è il loro volto e la loro dignità. Una postura classica, un velo di trucco, i capelli raccolti all’indietro. Solo la sua testa, collo e spalle. E il suo sguardo fiero. Che dichiara il suo orgoglio di essere donna. Un’occhiata dalla quale non puoi distogliere lo sguardo». Edo Bertoglio continua a dichiararsi “face addict”. Drogato di facce. Sin da quando, dal 1978 all’82, nella New York della scena punk & new wave che debordava Downtown si mise a scattare fotografie con la sua Hasselblad. Quegli “shootings”, chiamati Figurines, avvenivano di solito al tramonto sul tetto del suo loft tra Broadway e Bleecker Street, con il Lower East Side sullo sfondo. Edo, spesso “reporter” per la rivista Interview di Andy Warhol, ritraeva volti di donne. Li sovraesponeva col “ringflash” per esaltarne i lineamenti lasciando che il resto della materia sfumasse. Proprio come succede ai personaggi dei cartoni animati. Quelle Figurines che si vestivano e si truccavano da sole, scoperte al Mudd Club e ai “vernissages”, erano attrici, musiciste, amiche, frequentatrici della vita notturna «che cullavano il desiderio di diventare famose. Il loro senso estetico, poi, s’ispirava al cinema hollywoodiano degli Anni ‘40/’50 e alla Nouvelle Vague francese».
 
Riecco, in mostra a Lugano, 36 di quei volti: c’è quello di Ann Carlyle, duro e androgino come il profilo d’un uccello rapace; quello morbido di Wendy Whitelaw e quello squadrato di Anita. Patti Astor, fissa invece l’obbiettivo con occhi disarmanti mentre Lisa Rosen sembra attorcigliarsi attorno ai suoi pensieri. C’è il volto squadrato di Anita e ci sono gli occhi a mandorla di Kiri, Chica, Anna Sui e Anya Phillips. Jody punta al “glamour” come Susan Mallouk. Holly e Terence Sellers fiammeggiano insieme ai loro capelli. Debbie Harry, l’icona dei Blondie, si fa ritrarre sulla terrazza di casa sua; la lolita parigina Eva Ionesco, nello scintillìo di un interno. Alla notturna eccentricità delle Figurines, Bertoglio ha voluto affiancare la diurna luminosità di 22 Ladies ritratte in Svizzera più di 20 anni dopo il suo rientro da New York. Volti quasi struccati, stavolta. Senza sovraesposizioni. Volti che idealmente combattono l’estetica plastificata che ci viene imposta dai massmedia. Da Ciriaca a Maud passando per Jessica, Darlene, Giulia, Margò, Angel, Viviana e Micol, sfilano primi piani senza orpelli che si stagliano su lattei sfondi. Sfilano donne catturate in tutta la loro bellezza vera, vissuta, esistenziale. Una bellezza che non teme di incarnare e "indossare" i propri difetti.

Edo Bertoglio
Ringflash
Fino al 19 luglio, Cortesi Contemporary, via Frasca 5, Lugano
tel. 0041-91-9214000
Catalogo Mousse Publishing


www.cortesicontemporary.ch

www.myswitzerland.com

Foto: Debbie Harry, 1979
Eva, 1978
Ciriaca, 2010
© 2014 Mousse Publishing, Cortesi Contemporary, the artist and the author
 

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