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Acorn
Yoko Ono by Matthu Placek
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Acorn di Yoko Ono

di Peppo Delconte

Ha passato gli 80 anni e decisamente questa piccola e tenace signora giapponese non li dimostra, a dispetto delle molte dure prove che ha dovuto affrontare. Parecchio tempo è trascorso dai giorni delle battaglie politiche accanto a John Lennon, dal folle attentato che le ha portato via l'uomo dalla sua vita e dalle antipatie raccolte tra i fans dei Beatles. Yoko Ono – dobbiamo riconoscerlo – aveva già scelto la sua strada d'artista prima ancora di conoscere Lennon: partecipando al gruppo Fluxus, trasferendosi a New York e facendo scelte multidisciplinari (musica, scrittura, arti figurative). Comprendere il suo percorso non è semplice. Se il suo precedente libro s'intitolava Grapefruit (Pompelmo), sottotitolato Istruzioni per l'arte e la vita, Acorn (Ghianda) sviluppa in qualche modo quella stessa intenzione. Pompelmi e ghiande, i motivi del mondo vegetale sembrano avere uno spazio speciale nella sua biografia. Ed è una certezza indiscutibile che Yoko appartenga a quella famiglia di umani che intende comunicare con tutti gli esseri viventi, alberi compresi.

Resta comunque difficile classificare questo volumetto che contiene parole (nelle pagine di sinistra) e disegni puntinati (in quelle di destra). Liberi appunti di una mente creativa, istruzioni di un guru, frammenti poetici, formule per la meditazione? Ad alcuni potranno sembrare solo ovvietà, ad altri semi di saggezza... “il cielo non è solo sopra le nostre teste/si estende fin giù sulla terra/ogni volta che alziamo un piede da terra/camminiamo nel cielo”; “tocca direttamente la terra con i piedi scalzi/lascia che l'energia della terra circoli/dai piedi alla testa e viceversa”; “conta tutte le pozzanghere in strada/quando il cielo è azzurro”; “osserva respirare un albero di cent'anni/ringrazia col pensiero l'albero per averci mostrato/come crescere e rimanere”. I suggestivi disegni di Yoko commentano i suoi pensieri con estrema forza e semplicità. Il fatto di utilizzare quasi sempre il secondo pronome personale, forse suggerisce che si stia rivolgendo contemporaneamente ai lettori e a se stessa. Alcuni frammenti sembrano quasi degli haiku, altri microstorie o microfavole (con relativa morale). Il tutto, suddiviso in sezioni che vanno dall'esterno all'interno: cielo, terra, città, legami, stanza, pulizia, suono, danza, desiderio, etc... C'è un ordine molto zen, in Acorn. Una strana energia che parla più al sentimento che alla ragione. Se non reagirete con troppo scetticismo, potrete regalarvi un'esperienza davvero unica.

Yoko Ono, Acorn, Gallucci Editore, Collana Alta Definizione, 216 pagine, € 16

www.galluccieditore.com

www.yoko-ono.com

Foto: © Matthu Placek/Gallucci Editore


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