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The Wolf Of Wall Street
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The Wolf Of Wall Street di Martin Scorsese

di Stefania Cubello

Sex & Drugs & Money. Scorrono a fiumi in The Wolf Of Wall Street, “dark comedy” firmata da Martin Scorsese. Per il suo ultimo film, il regista di Goodfellas (Quei bravi ragazzi) è andato oltre: portando all’eccesso estremo (fino a trasfigurarla in farsa) ogni singola azione, situazione, personaggio che via via impegnano i 180 minuti della trama. Del resto, “eccesso” è la chiave di lettura dell’autobiografia di Jordan Belfort: il Lupo su cui, com’è noto, si basa l’opera che Scorsese ha definito «una storia profana che si oppone al sacro, dove l’osceno viene contrapposto all’onestà». Osceno poichè Belfort è il “broker” che negli Anni ’90, con la sua agenzia di intermediazione a Long Island, ha truffato migliaia di persone, distrutto famiglie intere, mandato sul lastrico risparmiatori. Per lo squalo della finanza e i suoi soci l’importante era «spostare i soldi dalle tasche del cliente alle tue», secondo la prima regola impartita a Jordan dal suo mentore Mark Hanna, interpretato da Matthew McConaughey.

Truffare e godersela. Ecco lo spirito con cui Belfort a 26 anni aveva già accumulato 50.000.000 di dollari. Un personaggio del tutto amorale che spendeva le proprie ricchezze in droga e alcol, orge, prostitute, yachts, elicotteri, case, abiti, auto di lusso, e che Leonardo DiCaprio incarna straordinariamente bene. Rendendolo, grazie al suo carisma, quasi più simpatico del Gordon Gekko mattatore in Wall Street. E qui inizia l’arringa che ha diviso critica e cinespettatori: in particolare le vittime di Belfort, secondo le quali il film rende spassoso un mondo di banditi. «Spero che nessuno pensi che ci siamo schierati con i personaggi, perché il nostro è un atto d’accusa», ha dichiarato Leo, che della pellicola è anche produttore, al settimanale Variety. A dispetto delle polemiche, The Wolf Of Wall Street (che in Italia è in vetta al “box office” e in meno di una settimana dall’uscita ha già incassato 4.000.000 di euro) regala 3 ore di godimento cinematografico sviluppando una commedia nera sull’immoralità che racconta gli eccessi e lo smarrimento di un’America in declino. Dalle orge tra le scrivanie dell’ufficio per festeggiare il milione del giorno incassato ai lanci di nani come freccette umane contro bersagli, fino alle sequenze di Jordan-Leo che sniffa coca dal sedere di una prostituta e del “country club” dove, strafatto di Quaalude, ci mette un’eternità a raggiungere l’auto nel tentativo di correre a casa e riferire all'altrettanto strafatto socio in affari Donnie Azoff che l’FBI (pronta a smantellare l’organizzazione criminale) ha messo sotto controllo i telefoni, il film è adrenalina pura che sposa le intenzioni di Scorsese-DiCaprio: denunciare l’avidità dell’animo umano, approfittando delle debolezze altrui.

www.01distribution.it

Foto: 01 Distribution
 

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