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Rush di Ron Howard

di Matteo Castelnuovo

C’è la storia di un uomo. C’è l’amore forte e silenzioso d’una donna. Soprattutto, c’è la sfida fra 2 titani: Niki Lauda (Daniel Brühl) e James Hunt (Chris Hemsworth), nemici/amici di enorme valore pronti ad affrontarsi fino alla fine. Rush di Ron Howard potrebbe già sentire profumo di Oscar. Capolavoro lungo 123 minuti, è tratto dalla biografia scritta da Peter Morgan della storia vera e senza paragoni del pilota austriaco Niki Lauda: ribelle, geniale, odioso. Un Mourinho dell’automobilismo, lo si potrebbe definire. Un’icona capace in soli 42 giorni di tornare in pista dopo uno dei più brutti incidenti mai visti su un circuito di Formula 1: il Nürburgring. Nel film diretto dall’ex protagonista di Happy Days, assaporiamo la velocità anche a bordo di una Fiat da rottamare lanciata sulle colline vicino a Maranello. E percepiamo l’onore dei guerrieri anche nelle nebbie dell’alcool. Alla fine, comprendiamo a fondo il valore delle scelte. La miglior qualità di un campione non è, infatti, spingersi oltre il proprio limite ma sapersi fermare per dar spazio alla vita. Quella reale.

Lui, che era appassionato del volo. Lui, che lasciò casa per fare ciò che voleva nonostante il padre gli avesse intimato di non farlo. Lui, genio scontroso e un po’ snob, ma coi piedi per terra. Niki era così. E il suo avversario James Hunt, diventato in quel fatidico 1976 campione del mondo al volante di una McLaren, non lo sopportava. Autentico “rock racer” con quello stile fin troppo aggressivo e sconsiderato, James era il lato oscuro della forza. O forse, semplicemente, il lato audace. Fu lui a cavalcare il “pool” di piloti che vollero correre in Canada quella stagione. Fu lui che si portò addosso per tutta la vita il peso di una colpa troppo grande. Anche se non lo diede mai a vedere. Pars destruens e costruens insieme d’un eroe, Lauda, unico nel suo genere. 2 soggetti in corsa su binari paralleli, ma essenziali l’uno all’altro per poter esistere e definirsi. Fino a quando la vita non li avrà cambiati per sempre. Rush è un grande film sotto tutti i punti di vista: dalla fotografia, alla grandiosa colonna sonora che scandisce adrenalina e terrore puro. Penserete d’essere voi, nel pieno di un nubifragio, a guardare il vetro del vostro casco appannarsi e poi tornare limpido, a pochi decimi di secondo da quella sterzata che vi proietterà verso il rettilineo finale.

www.01distribution.it

Foto: Jaap Buitendijk © Rush Films Limited/Egoli Tossell Film and Action Image
 

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