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Il Bacio dell'Hotel de Ville
Pont d'Iéna
La ballata di Pierretten d'Orient
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Robert Doisneau. Paris en liberté

di Peppo Delconte

Le strade del centro, i giardini, gli “ateliers”, le periferie, i monumenti, le donne e gli uomini… Ovunque si posa lo sguardo di Robert Doisneau, è Parigi. La sua Parigi «generosa e sublime, che si rivela nella nudita del quotidiano». Forse la Parigi di Doisneau è svanita nel 1994 con la sua morte. O forse no, perché Parigi è sempre Parigi... E anche l’occhio dei visitatori contemporanei può provocare emozioni simili, ma difficilmente sa interpretarle con la sapienza e l’attenzione affettuosa di Doisneau. La mostra milanese Paris en liberté, rappresenta il migliore omaggio all’arte di questo grande fotografo del ‘900. Oggi il suo è un nome noto a tutti, complice l’iconico Bacio dell’Hotel de Ville scattato nel 1950 a una coppia di ragazzi che si scambiano effusioni di fronte al municipio parigino, mentre la gente intorno a loro cammina rapida e distratta.

Eppure, quest’uomo timido e schivo ha faticato non poco a farsi apprezzare e a guadagnare il necessario per sé e per la sua famiglia. Poi, nel pieno della maturità, ha ottenuto riconoscimenti, ha frequentato le sfilate di famosi stilisti e ha conosciuto grandi personalità della cultura, immortalate nei suoi scatti da prospettive mai banali. Georges Simenon, Pablo Picasso, Luis Buñuel, Marguerite Duras, Orson Welles, Sandrine Bonnaire, Alberto Giacometti, sono alcuni dei nomi celebri che ritroviamo sulle pareti della mostra. Tuttavia, sono i volti anonimi a regalarci le emozioni più sorprendenti: la suonatrice ambulante, il vecchio "clochard", la giovane mamma che spinge la carrozzina in mezzo al caos del traffico, gli sguardi di sconosciuti fermati per sempre nella magia delle istantanee. Infine, gli originali scorci dell’arredo urbano e gli straordinari montaggi di Les Halles, dove fino agli Anni ’70 si tenevano i mercati generali; del Pont des Arts, che attraversa la Senna fra l'Institut de France e la Cour Carrée del Louvre; del caseggiato popolare, con le immagini degli inquilini in ogni appartamento: affreschi di vita quotidiana che l’occhio di Robert Doisneau trasforma in un poema dedicato alla sua città. Il suo sguardo d’instancabile viandante ha denudato Parigi, mostrandone tutta la sua bellezza. E meno male che era un timido...

Robert Doisneau
Paris en liberté
Fino al 5 maggio, Spazio Oberdan, viale Vittorio Veneto 2, Milano
tel. 0277406302/6381

Fino al 23 settembre, Appartamenti Storici della Reggia di Caserta
tel. 0823448084-277380
 
Catalogo Fratelli Alinari, € 50

www.doisneaumilano.it

www.reggiadicaserta.beniculturali.it

www.robert-doisneau.com

Foto: Il Bacio dell'Hotel de Ville, 1950
Pont d'Iéna, 1945
La ballata di Pierrette d'Orient, 1953
© Atelier Robert Doisneau
 

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