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Au-delÓ du Street Art

di Stefano Bianchi

Banksy: nato nel 1974 a Bristol. C215: al secolo Christian Guèmy, 1973, Vitry-sur-Seine. Dran: 1979, Francia. Invader: 1969, Parigi. L’Atlas: 1978, Parigi. Ludo: 1976, Parigi. Miss.Tic: 1956, Parigi. Rero: 1983, Parigi. Shepard Fairey: in arte Obey, 1970, Los Angeles. Swoon: 1978, Brooklyn. Vhils: all’anagrafe Alexandre Farto, 1987, Lisbona. 11 graffitisti, in mostra nella capitale francese, stanno mixando temi, mondi, tecniche. Dai pixels alieni stile “game over” di Invader, alla manipolazione dei media e della pubblicità (Obey); dalla critica sociale di Ludo, ai labirinti calligrafici (L’Atlas); dai poetici giochi di parole (Miss.Tic), alle facce scavate di Vhils, è tutto un confrontarsi, duellare, gareggiare di “stencils”, vernice spray, mosaici, nastri, carboni, pezzi di carta, acquerelli, “gouaches”, segnali stradali, tele, lamiere, manifesti lacerati.

All'Adresse Musée de La Poste, ogni “street artist” ha lasciato il suo segno. Soprattutto C215, L’Atlas, Ludo, Miss.Tic, Rero e Vhils che hanno realizzato installazioni “site specific”. E per approfondire la storia della Street Art francese, il percorso espositivo propone foto e opere dei pionieri: Ernest Pignon-Ernest e Gérard Zlotykamien per quanto riguarda gli Anni ’60; Blek Le Rat, Jef Aérosol e Jérôme Mesnager per gli Anni ’80. Infine i video, che vengono proiettati “non stop” cogliendo in azione Invader (In Bed With Invader), Vhils (Scratching The Surface Series #4), Swoon (Street Art la rébellion éphémère), Shepard Fairey (Rise Above Rebel), Banksy (Exit Through The Gift Shop) e L’Atlas (Punitions).

Au-delà du Street Art
Fino al 30 marzo, L’Adresse Musée de La Poste, boulevard de Vaugirard 34, Parigi
tel. 0033-1-42792424
Catalogo € 20


www.ladressemuseedelaposte.fr

www.franceguide.com

Foto: Vhils, Disposable Utopia Series 10, 2011, Collection A. Oliveux, © Galerie Magda Danysz
Shepard Fairey, Rose Soldier, 2006, Collection G. Proust
Dran, Ville propre, 2011, Collection particulière
© M. Fischer
 

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