Coolmag - art

Miss Tic 1
Miss Tic 2
Miss Tic 3
home - art




Miss.Tic

di Stefano Bianchi

Dalle strade di Parigi, a una galleria d’arte di Roma. Dai muri della Ville Lumière, alle pareti della Wunderkammern. Miss.Tic mette in mostra i suoi “stencils” rivitalizzandoli su tele, piastre d’acciaio, superfici in plastica, legno, collage. Parigina, classe 1956, padre tunisino e madre normanna, Miss.Tic è dall’85 poetessa della Street Art. Da quando, cioè, i suoi “pochoir de rue” con protagonista una corvina "pin-up" (umanizzazione della perfida Miss Tick di Topolino: Amelia la strega che ammalia, nel fumetto italiano) e la sua corte di maschi muscolosi hanno cominciato a trastullarsi con assonanze, doppi sensi e allitterazioni disorientando i passanti con messaggi di vita, d’amore, desiderio, rottura. Quartiere dopo quartiere, dalla Butte aux Cailles a Ménilmontant; da Belleville al Marais, fino ad Abbesses, le sue opere murali si sono messe a snocciolare titoli come Maudites SorcièresFemmes Mur, Muses et Hommes concettualizzando sensualità, abiti modaioli, atteggiamenti provocatori, feticismo e libertà. Senza curarsi, soprattutto, di chi considerava l’arte di strada come effimera, degradata e degradante. «Le mie immagini di donna sono come quelle stampate sui rotocalchi femminili», ha dichiarato. «Immagini da non promuovere, però: semmai da mettere in discussione. Ciò che raffiguro, infatti, è un inventario delle posizioni femminili. E mi domando: quali di queste scegliamo, mentre la vita ci scorre dinnanzi agli occhi?».

L’arte urbana di Miss.Tic, grazie alla forza e alla determinatezza del suo pionierismo, è entrata nei musei e nelle collezioni pubbliche e private: Fond d’Art Contemporain de la Ville de Paris (’89), Street Art Collection del Victoria and Albert Museum di Londra (2005), Musée Ingres di Montauban (2009)… Inoltre, nel 2010 Larousse le ha commissionato alcune illustrazioni per l’edizione speciale del Dictionnaire e nel 2011, in occasione della Festa della Donna, le Poste francesi le hanno dedicato una serie di francobolli da collezione. E anche stilisti e marchi quali Louis Vuitton, Kenzo e Longchamp hanno utilizzato le sue donne e i suoi uomini per interpretare le ultime collezioni di moda. Nel 2007, invece, il regista Claude Chabrol l’ha scelta per illustrare la locandina del film La Fille Coupée en Deux; nel 2011, ha partecipato al festival Art Rock di Saint Brieuc e nello stesso anno ha ritratto la scrittrice Amèlie Nothomb in occasione della mostra Femme de l’être dedicata alle icone femminili del mondo della cultura. E adesso c'è Roma, a dare ancora più forza (e poesia) ai suoi geniali stereotipi.

Miss.Tic
Fino al 16 marzo, Wunderkammern, via Gabrio Serbelloni 124, Roma
tel. 0645435662


www.wunderkammern.net

www.missticinparis.com

Foto: Devenir simple c’est compligue
La réciprocité est un mystére
L’arte nuoce alla stupidità
© Miss.Tic adagp 2013

stampa

coolmag