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Magical Mystery Tour The Beatles
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Cinema in Dvd: Magical Mystery Tour

di Stefano Bianchi

Già, quel memorabile 1967. Sull’onda del successo planetario dell’ellepì Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, i Beatles ipotizzano di realizzare un film in piena autonomia, dopo A Hard Day’s Night e Help! girati nel ’64 e nel ‘65 da Richard Lester. In realtà il più convinto dei 4 è Paul McCartney, reduce da un soggiorno a Denver, in Colorado, dove ha scoperto l’iperattivismo di Ken Kesey, l’esponente della controcultura che con i suoi seguaci Merry Pranksters s’era messo a girare l’America a bordo di un autobus tinteggiato di colori psichedelici. Paul associa quel pullman ai mistery tours: gite di una sola giornata riservate agli operai inglesi e alle loro famiglie che, ad eccezione dell’autista, non conoscevano itinerario né destinazione del viaggio. Ansioso di concretizzare il progetto cinematografico (e di accelerarlo il più possibile: dopo la morte del manager Brian Epstein il futuro dei Beatles era quantomeno un punto interrogativo), il quartetto di Liverpool sale su un pullman con una troupe e lascia Londra per dirigersi a ovest sulla A30, destinazione Cornovaglia. È settembre, ciak si gira, prende il via il Magical Mystery Tour creativo, paradossale, stracolmo di “nonsense”, musica sublime, immagini e visioni girate in assoluta libertà. Nel film, McCartney recita se stesso. Idem John Lennon, George Harrison e Ringo Starr. Insieme, disordinatamente, “vivono” e “interpretano” il folle viaggio spalleggiati da nani, ciccione, paparazzi, “freaks” leopardati, hostess, fotomodelle, bimbi, impiegati della City con ovvia bombetta, vegliardi sdentati che all’improvviso ingoiano mozziconi di sigaretta accesi.

Il 26 dicembre, alle 20.35, l'ora scarsa di Magical Mystery Tour va in onda sulla BBC1 in bianco e nero (nonostante sia stata girata a colori) per la gioia delle famiglie desiderose di un intrattenimento leggero e spensierato. Invece, il giorno dopo il “flop” si materializza con la forza di recensioni al vetriolo. Qualche sera più tardi, viene trasmessa dalla BBC2 una replica a colori del film nella speranza che l’audience renda giustizia al talento dei 4 baronetti. Ma i telespettatori fuggono sdegnati e Magical Mystery Tour si trasforma in un viaggio senza ritorno. E con tanto di scuse alla stampa, da parte di Paul McCartney: «Non abbiamo mai detto d’aver girato un buon film. È stato il nostro primo tentativo, e se abbiamo preso una cantonata siamo pronti a riconoscerlo. Era una sfida e l’abbiamo persa. Andrà meglio la prossima volta». A parte la strepitosa colonna sonora (6 brani: Magical Mystery Tour, The Fool On The Hill, Flying, Blue Jay Way, Your Mother Should Know, I Am The Walrus), viste col senno di poi certe sequenze in bilico tra Free Cinema e raggelante “humour” britannico si meritano invece un bell’applauso. Ad esempio, quella con protagonista Paul McCartney che trova il modo di isolarsi dal frastornante caos del pullman, rivolgere lo sguardo fuori dal finestrino e sulle note di The Fool On The Hill vedere se stesso (sciocco sulla collina) mentre corre e danza a perdifiato lungo discese ardite e risalite fino a raggiungere il mare e poi salire su, fra le nubi d’un cielo di piombo. Oppure la distesa di scenari lisergici, dai cromatismi fluorescenti, sonorizzati dallo strumentale Flying. E ancora i Beatles al completo, caleidoscopicamente vestiti Flower Power, che eseguono I Am The Walrus in un adrenalinico susseguirsi di animalesche metamorfosi, poliziotti che assecondano il ritmo della musica tenendosi affettuosamente per mano, pazzi furiosi intrappolati nelle loro camicie di forza. L’onirica sequenza della cena: disturbante come uno “sketch” dei Monty Python, con un imbrillantinato John Lennon vestito da nevrotico cameriere. George Harrison che intona Blue Jay Way ripensando ai suoi trascorsi indiani. La Bonzo Dog Doo-Dah Band che inscena il rock di Death Cab For Cutie nell’atmosfera a luci rosse d’uno “strip club”. John, Paul, George e Ringo, frac immacolati e garofani rossi all’occhiello, mattatori d’un immaginario musical, che nell’epilogo del film swingano al ritornello di Your Mother Should Know. Cos’altro dire? Buona visione. E che la psichedelìa sia con voi.

Magical Mystery Tour (EMI Music)


Regia: Bernard Knowles, Paul McCartney, John Lennon, George Harrison, Ringo Starr
Anno di produzione: 1967


Nazione: Gran Bretagna


Cast: Paul McCartney, John Lennon, George Harrison, Ringo Starr, Ivor Cutler, Jessie Robins, Victor Spinetti, Derek Royle, Nat Jackley, The Bonzo Dog Doo-Dah Band

Durata: 53 minuti

Formato immagine: 1.33:1

Lingua e Audio: Inglese Dolby Digital 5.1

Sottotitoli: Italiano, Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo, Portoghese, Svedese, Olandese, Norvegese, Danese, Finlandese

Contenuti Speciali: Director’s Commentary by Paul McCartney; The Making of Magical Mystery Tour; Ringo the actor; Meet the Supporting Cast; Your Mother Should Know, Blue Jay Way, The Fool On The Hill: 3 new edits of these performances all featuring footage not seen in the original film; Hello Goodbye, as featured in Top of the Pops 1967; Nat’s Dream: A scene directed by John Lennon featuring Nat Jackley and not included in the original film; Ivor Cutler: I’m Going In A Field; Traffic: Here We Go Round The Mulberry Bush

www.thebeatles.com

Foto: EMI Music

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