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Rising and Setting by Dennis Oppenheim
Times Square Mural by Roy Lichtenstein
Whirls and Twirls by Sol Lewitt
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Arts for Transit

di Stefano Bianchi

Peccato non ci siano i suoi Subway Drawings, tratteggiati sui pannelli neri che coprivano le vecchie pubblicità. Nel 1981, Keith Haring scendeva nelle stazioni della metropolitana di New York e col gessetto disegnava ideogrammi Pop. Alla gente piacevano, ai poliziotti no. Peccato. Fossero sopravvissuti, oggi farebbero parte delle 200 opere d’arte disseminate nella metro. Col senno di poi, vien da dire: se Keith Haring avesse effettuato i suoi “blitz” sotterranei 4 anni dopo, sarebbe entrato nell’iniziativa Arts for Transit. Nell’85, infatti, la Metropolitan Transportation Authority (MTA) decide di rendere meno faticosi e noiosi i lunghi trasferimenti che ogni giorno i newyorkesi compiono nella “subway”. Sicchè pensa a mosaici e sculture da posizionare strategicamente nelle stazioni. Il museo d’arte “underground” inizia così a prendere forma con piastrelle di ceramica, terracotte e mosaici: elementi decorativi del passato riportati alla luce durante le ristrutturazioni della rete di trasporto ed esposti (con le adeguate protezioni) come fossero reperti d’arte.

Dopodichè, anno dopo anno, artisti emergenti e famosi hanno realizzato quelle opere permanenti che continuano a incuriosire passeggeri e turisti sottraendoli per qualche prezioso istante alla fretta. Alla fermata 116th Street-Columbia University, ad esempio, c’è il Railrider’s Throne: la grande sedia d’acciaio scolpita nel 1991 da Michelle Greene. Al mezzanino della fermata di Times Square, ecco il Mural in porcellana smaltata di Roy Lichtenstein (2002), mentre Nancy Spero ha scelto nel 2001 la fermata di Lincoln Center per il mosaico Artemis, Acrobats, Divas and Dancers e Sol Lewitt il mezzanino 59th Street-Columbus Circle per il variopinto capolavoro Whirls and Twirls (2009). L’installazione “outdoor” delle case che collassano (Rising and Setting, 2006) per la Metro-North's Riverdale Railroad Station del Bronx è invece opera di Dennis Oppenheim, mentre Tom Otterness ha popolato la fermata 14th Street/Eight Avenue di bronzee, fumettistiche sculture (Life Underground, 2001). E così via, di stazione in stazione (468 in tutto, per un totale di 1.355 chilometri di tracciato includendo tutti i binari) senza dimenticare i pannelli retroilluminati dei fotografi newyorkesi, in mostra a rotazione ogni 12-16 mesi per il progetto Lightbox a Grand Central Terminal, 42nd Street Bryant Park, Bowling Green e Atlantic Avenue.

www.mta.info/mta/aft

Foto: Dennis Oppenheim, Rising and Setting, 2006
Roy Lichtenstein, Times Square Mural, 2002
Sol Lewitt, Whirls and Twirls, 2009
© MTA

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