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Chemisette Verte
Ritratto di Luis T
Striped Trousers
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Domenico Gnoli: Paintings 1964-1969

di Stefano Bianchi

Sta letteralmente volando, la pittura magnifica & paradossale di Domenico Gnoli (1933-1970). Lo scorso ottobre, il suo Busto femminile di dorso è stato acquistato all’asta londinese di Christie’s per la cifra record di £ 2,3 milioni (€ 3,5 milioni) superando di gran lunga le iniziali £ 500/700.000 (€ 760/1,1 milioni). Sempre in quell’occasione, Pelliccia è passata da una stima di £ 250/350.000 (€ 380/540.000) all’aggiudicazione finale di £ 881.000 (€ 1,3 milioni). Bontà dell’arte di questo “dandy” nato a Roma e prematuramente scomparso a New York, 3 mesi dopo l’acclamatissima personale alla Sidney Janis Gallery. Artista dotto e talentuoso, mattatore “sui generis” del movimento Pop e dell’Iperrealismo, viene omaggiato proprio a New York con un’antologica che mette in fila 5 anni di capolavori pittorici (dal 1964 al ’69) condensati in 18 dipinti e nei disegni tratti dalla serie What is a Monster? che tratteggia in bianco e nero e in seppia un surrealistico “bestiario domestico” popolato da sogliole immerse nella vasca da bagno, gatti/pipistrelli che svolazzano in camera da letto, gufi che occhieggiano dall’armadio.

Mischiando sabbia e colori acrilici, ispirandosi al Mantegna e al Masaccio, Domenico Gnoli è stato l’inimitabile “metteur en scène” della quotidianità piccolo-borghese che si rispecchia in soggetti e oggetti indagati fin nei più piccoli dettagli. La scriminatura dei capelli, la trama di un tessuto, la metà d’una camicia “button-down”, un copriletto, un paio di pantaloni, l’acconciatura corvina d’una ragazza, si trasformano in minuziosi colpi d’occhio teatrali, remoti, divertenti, intimi e malinconici estrapolati dalla realtà e sospesi fra passato e futuro. «Utilizzo sempre elementi semplici», ebbe modo di spiegare. «Non aggiungo, né sottraggo, ma isolo e rappresento. Le mie tematiche, frutto di situazioni familiari e di vita quotidiana, mi fanno percepire la magia e la presenza di ogni oggetto». Come la Chemisette Verte, ingrandita a tal punto da toccarne fisicamente i bottoni perlacei e le trame floreali; o i pantaloni a righe (Striped Trousers) indossati da un’identità un po’ sovrappeso; o ancora, la pettinatura luccicante di brillantina del Ritratto di Luis T, la Poltrona del salotto buono inondata di luce, la Borsetta da Donna che il primopiano rende iconica e monumentale, il giunonico Busto di Donna in Rosa… Leggo nel blog Il Museo Immaginario: “Questo è Domenico Gnoli. Un artista che gli italiani dovrebbero prendere a modello. Insieme a Pascali e a Manzoni, una delle menti artistiche più innovative degli Anni ’60”. Concordo in pieno. Ma quando si smetterà, in Italia, di snobbarlo? Probabilmente mai, temo.   
 
Domenico Gnoli
Paintings 1964-1969
Fino al 30 giugno, Luxembourg & Dayan, 64 East 77th Street, New York
tel. 001-212-4524646


www.luxembourgdayan.com

Foto: Chemisette Verte, 1967, Private Collection
Ritratto di Luis T, 1967, Fondazione Orsi
Striped Trousers, 1969, Private Collection, © Alessandro Vasari
All images by Domenico Gnoli © 2012
Artists Rights Society (ARS), New York/SIAE, Rome

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