Coolmag - art

Omaggio a Tex by Cavallerin
Omaggio a Superman by Cavallerin
Omaggio a Popeye by Cavallerin
home - art




Sergio Cavallerin. God Save Anime

di Stefano Bianchi

Nel 1928, in pieno “trip” surrealista, Réne Magritte dipinse una pipa talmente verosimigliante da non lasciare dubbi. Eppure: Ceci n’est pas une pipe. Questa non è una pipa, aggiunse in corsivo a mo’ di didascalia. Ciò che state vedendo, in buona sostanza, è la rappresentazione dell’oggetto e non la realtà. Come dire: la pipa nel mio quadro non si può maneggiare e tantomeno fumare. 84 anni dopo, una vera pipa di legno campeggia su un azzurro sfondo in acrilico. Volendo, la si potrebbe staccare dal quadro, riempire di tabacco e fumare. È la visualizzazione reale della pipa (fumettistica) che Popeye stringe fra i denti. La realtà dell’oggetto si incontra/scontra con l’immaginario del “cartoon”. Arte Concettuale? Pop Art? L’una che non esclude l’altra? Forse nessuna delle 2. Semplicemente l’arte del perugino Sergio Cavallerin, classe 1957, che in carriera ha fatto il grafico, l’illustratore, il vignettista umoristico. E si vede, osservando le opere in mostra a Milano nella personale intitolata God Save Anime.

Dio salvi (nipponicamente) gli Anime: cioè i films d’animazione e i cartoni animati. Ma anche le anime: ovvero lo spirito di quei giovani che dai fumetti traggono sogni e ispirazioni. Eccole, dunque, le icone che la cultura contemporanea propone alle nuove generazioni: “magrittianamente” sdoppiate in finzione e realtà. C’è Clark Kent, a torso nudo, e la sua "reliquia": la maglia, cioè, che indosserà da Superman; l’Incredibile Hulk, verde di rabbia, e i suoi pantaloni viola più che mai slabbrati dall’ennesima mutazione; Tex Willer e il contorno di 7 pistole fumanti; Minnie, che si è dimenticata il suo fiocco a pois. Cavallerin, poi, catapulta i personaggi dei fumetti nel cuore dell’Arte: Paperino, Pippo e Paperina, ad esempio, si ritrovano Al bar sotto casa illuminato dalla maestrìa reale/metafisica di Edward Hopper. Lando, italica parodia Anni ’70 di Adriano Celentano, in Pic…asso nella manica gioca a poker col pittore di Málaga. In Spagna? Macchè: col Duomo di Milano rosa shocking fuori dalla finestra. E alla fine, provocatoriamente, gli eroi dei fumetti vengono innalzati dall'artista al ruolo di immagini sacre. Come Dragon Ball, che si trasforma in un altare votivo d’epoca barocca. E così sia.    

Sergio Cavallerin
God Save Anime
Fino al 29 aprile, WOW Spazio Fumetto, viale Campania 12, Milano
tel. 0249524744 – 49524745
Catalogo Vanillaedizioni, € 15


www.museowow.it

Foto: Omaggio a Tex, 2005
Omaggio a Superman, 2011
Omaggio a Popeye, 2011

stampa

coolmag