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This Must Be The Place Dvd
Sean Penn e Frances McDormand
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Cinema in Dvd: This Must Be The Place

di Gianluca Bazzon

La felice collaborazione fra 2 esperti di cinema, Paolo Sorrentino e Sean Penn, sembra strizzare l’occhio agli Oscar 2013 (This Must Be The Place esce nelle sale americane proprio in questi giorni). La coppia, che si era conosciuta al Festival di Cannes 2008 dove il regista presentava Il divo e l’attore era presidente di giuria, si era ripromessa prima o poi di lavorare assieme. Così, da questa inaspettata fusione ha preso forma il personaggio di John Smith, in arte Cheyenne, liberamente ispirato a Robert Smith dei Cure. È un’ex rockstar, Cheyenne: un capellone depresso, affettato e pittoresco quasi quanto Edward Scissorhands, che vive rinchiuso nell’immagine di se stesso ed è vittima delle sue illusioni infrante. Ha una risata simpatica e contagiosa, ripete frasi decontestualizzate che somigliano a pillole filosofiche («Bisogna scegliere, una volta nella vita, di non avere paura. Almeno una volta»).

Da Dublino, gabbia dentro cui trascorre gli infiniti segmenti della sua vita con la moglie Jane, vola a New York dopo aver appreso le drammatiche condizioni di salute del padre, figura a lui pressochè sconosciuta. Arrivato a destinazione, scopre che il genitore è già morto e decide di pedinarne le orme. Si mette in viaggio alla ricerca di Eloise Lange, ex nazista che aveva umiliato il genitore nel campo di concentramento di Aushwitz. Come in Apocalipse Now, dove l’intera narrazione si risolve nell’incontro finale con il Generale Kurtz, qui la vicenda tende all’incontro col carnefice che permetterà a Cheyenne di vendicare l’umiliazione del padre, sentirsi vicino a lui e quindi finalmente adulto e risolto. Impeccabile concentrato di saggezza, arte cinematografica ed estetica, la scena col novantenne Eloise Lange dimostra le virtù tecniche ed espressive del cineasta napoletano, che riesce in maniera formidabile a far parlare le immagini. La macchina da presa di Sorrentino è fin troppo virtuosa, mai doma, sempre mobile. Memorabile, al proposito, la scena in cui David Byrne interpreta con la sua band il brano da cui è tratto il titolo del film. La telecamera compie un lungo piano sequenza e non stacca fino alla fine, quando vediamo il protagonista in uno stato di commozione. Pur nella sua lentezza e nella sua intimità, This Must Be The Place è una pellicola che inquieta per la sua enigmaticità. Come dice più volte Cheyenne: «Qualcosa mi ha disturbato, non so esattamente che cosa, ma mi ha disturbato».

This Must Be The Place (Medusa Home Entertainment)
Regia: Paolo Sorrentino
Produzione: Italia/Francia/Irlanda, 2011
Cast: Sean Penn, Frances McDormand, Shea Whigham, Harry Dean Stanton, Joyce Van Patten, Kerry Condon, Judd Hirsch, Tom Archdeacon, Seth Adkins, David Byrne, Eve Hewson, Simon Delaney, Gordon Michaels, Robert Herrick, Tamara Frapasella, Sarab Kamoo
Durata: 118 minuti
Audio: Italiano Dolby Digital 5.1, Inglese Dolby Digital 5.1
Formato Video: 2,35:1/anamorfico
Sottotitoli: Italiano, Italiano per non udenti
Contenuti Extra: Intervista a Paolo Sorrentino; Interviste al cast; Sul set di This Must Be The Place; Scene estese e tagliate; Galleria fotografica; Trailer
Libro: Lo sguardo apolide: tutto il cinema di Paolo Sorrentino, da Napoli a New York, a cura di Francesco Ruggeri

www.medusa.it

Foto: Medusa Home Entertainment

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